Sevel, 18 giorni di ferie per Natale Una sosta così lunga solo nel 2008

27 Novembre 2021

La direzione aziendale incontra le rsu: la fabbrica chiusa dalle 22.15 del 23 dicembre al 9 gennaio Carlucci (Uilm): siamo preoccupati per la crisi della fornitura che si protrarrà anche nel nuovo anno

ATESSA. Saranno diciotto i giorni di pausa natalizia in Sevel, lo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri a marchio Stellantis. Una sosta lunghissima che, storicamente, non si verificava in Sevel dagli anni bui della crisi del 2008. La direzione aziendale ha incontrato ieri il comitato esecutivo delle rappresentanze sindacali aziendali (rsa) e ha comunicato che la fabbrica resterà ferma per chiusura natalizia dalle 22.15 del 23 dicembre al 9 gennaio 2022 compreso. La chiusura interesserà anche il reparto di Ckd (la componentistica per il Messico) del reparto lastratura. La copertura della chiusura sarà effettuata con ferie e permessi e verrà spostata la giornata della festività del Santo Patrono di Atessa (San Leucio) a copertura del 5 gennaio.
Una fermata così lunga, dopo 13 anni in cui le ferie si limitavano ai soli giorni festivi, è l'effetto diretto delle ormai croniche difficoltà di reperimento del materiale di subfornitura, in particolare microchip e semiconduttori. L'azienda in queste giornate di sospensione del lavoro cercherà di procurarsi il maggior quantitativo possibile di componentistica e di fare magazzino. L'ipotesi, remota al momento, è che se lo stabilimento sarà in grado di lavorare con una certa continuità, si potrebbe anche ripartire prima del previsto, ovvero il 7 gennaio, ipotesi che verrebbe comunicata tempestivamente alle maestranze e che resta tuttavia improbabile. E resta l'angoscia dell'attesa, sia da parte delle case automobilistiche che stanno vivendo una gravissima battuta d'arresto, che dei lavoratori che temono una contrazione importante dei posti di lavoro viste le difficoltà produttive di questi mesi. Si calcola che Sevel per la fine dell'anno arriverà a perdere tra i 50mila e i 60mila furgoni, prodotti che erano già stati prenotati dai clienti di tutta Europa e che a causa della crisi dei microchip non vedranno mai la luce.
«Siamo preoccupati per le ricadute che questa situazione può avere sullo stabilimento», commenta la rsa Uilm Giancarlo Carlucci, «inoltre non si conoscono le previsioni del 2022, ma è quasi certo che la crisi della fornitura si protrarrà anche per diversi mesi del nuovo anno. E a febbraio partirà la produzione dello stabilimento polacco». L'azienda ha precisato che la situazione forniture rimane critica e che dal 1° dicembre si lavorerà a velocità ridotta e sempre mantenendo i 15 turni, senza tuttavia dipendenti in cassa integrazione.
Altro effetto della drammatica situazione è la mancata conferma di circa 190 lavoratori in staff leasing (su un totale attuale di 450), ovvero non alle dipendenze dirette di Sevel, ma con contratti con le agenzie di somministrazione. I contratti erano in scadenza e non saranno rinnovati. Era già accaduto a settembre con 300 dipendenti precari e in staff-leasing.
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