Sevel, 52mila pezzi ordinati dal Messico

19 Aprile 2016

Salto di produzione per la fabbrica del Ducato: in arrivo 35 operai part-time e tre turni in più per la manutenzione

ATESSA. La Sevel si prepara ad un nuovo “salto” nella produzione che comporta l’assunzione, a partire da questa settimana, di 35 nuovi dipendenti con contratto di somministrazione part-time e l’inserimento di altri tre turni, rispetto ai 18 attuali, per i manutentori. Tutto parte dal successo del furgone Ducato in Messico, che si aggiunge al trend comunque in ascesa del veicolo commerciale prodotto in Val di Sangro e destinato ai mercati europei. Lo stabilimento di contrada Saletti, il più grande d’Europa per la costruzione di veicoli commerciali leggeri, già da tempo produce componenti destinate ai furgoni della famiglia Ram ProMaster, una sorta di versione americanizzata del noto e vendutissimo Ducato, nello stabilimento Chrysler di Saltillo a Coahuilla, in Messico. Lo scorso anno i pezzi prodotti per la fabbrica messicana, che esporta i veicoli sia nel nord che nel sud degli Usa, sono stati 32mila. Quest’anno, invece, si è balzati ad una richiesta di 52mila componenti, quasi il doppio della produzione. Un ordinativo importante che, di conseguenza, comporterà anche la necessità di nuova forza lavoro. E già in questi giorni la direzione Sevel provvederà ad incrementare il numero dei dipendenti part-time di 35 unità. Si tratta di lavoratori assunti con contratti di somministrazione per 32 ore lavorative, che si aggiungono ai circa 50 attuali che hanno un contratto con scadenza a fine giugno.

In ottica di incremento della forza operaia grazie ai numeri richiesti da Saltillo, si prevede che ai circa 50 dipendenti attuali verrà prorogato di qualche mese il periodo lavorativo. E si annunciano cambiamenti anche per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro. Grazie alla produzione che continua a salire, sia per il Ducato che per i gemelli Peugeot e Citroen, e alla “linfa” dei furgoni messicani, i turni della manutenzione per tutti i settori produttivi della Sevel (Lastratura, Montaggio e Verniciatura) passeranno da 18 a 21. Tre turni in più che copriranno tutto il ciclo produttivo sette giorni su sette, anche la notte. Anche per questo nuovo impegno sarà necessario incrementare il numero dei dipendenti. Nelle prossime settimane la Sevel si metterà alla ricerca di nuovo personale specializzato per le figure di manutentori tra periti industriali, meccanici ed elettrici che abbiano già esperienze lavorative e che possano da subito essere inseriti sulle catene di montaggio.

Intanto i numeri attuali di Sevel fanno già presagire che il 2016 sarà l’anno di un nuovo record produttivo. In questo primo trimestre, alla fine di marzo, sono stati realizzati 71.500 furgoni, ben ottomila in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il record storico di stabilimento era stato confermato alla fine del 2015 con la produzione di 260.800 veicoli, ma dati questi numeri, si può prevedere che anche il 2016 vedrà un nuovo importante traguardo. «Queste sono notizie positive per tutto il territorio», commenta Gianluca Gagliardi, segretario provinciale della Fismic, «il successo della Sevel dimostra che grazie ai lavoratori questo prodotto è sempre più richiesto e sta diventando un vero e proprio best seller per il settore dei veicoli commerciali leggeri. I risultati positivi dello stabilimento si riversano anche su tutto l’indotto. Guardiamo con fiducia alla prospettiva delle assunzioni e speriamo che a seguito di un periodo di formazione i nuovi assunti possano essere anche stabilizzati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA