Sevel, contro i nuovi turni ora sciopera anche la Fim

26 Ottobre 2019

L’assessore regionale Febbo: «È sbagliato protestare in questo momento»  Fegatelli (Fiom): «Prima di parlare vai a lavorare alla catena di montaggio»

ATESSA . È polemica sullo sciopero di otto ore indetto oggi in Sevel da Fiom, Usb e dalla Fim, sindacato firmatario di contratto collettivo specifico, per protestare contro l’applicazione dell’aumento dei turni di lavoro senza alcun confronto con i dipendenti e le organizzazioni sindacali. Una bacchettata arriva dall’assessore regionale allo sviluppo economico Mauro Febbo: «In un momento di possibilità di crescita del segmento di mercato dei veicoli leggeri prodotti da Sevel, al contrario dell’andamento generale del mercato automotive, riteniamo che i lavoratori non possano scioperare contro i nuovi turni», interviene stizzito Febbo, «perché negli stabilimenti Fca di Molise e Basilicata non ci sono problemi e in Abruzzo sì? Invitiamo ad aprire un tavolo specifico tra azienda e sindacati, dando la disponibilità della stessa Regione a farsi garante, per trovare soluzioni concrete e concordate, ma bisogna evitare di creare problemi in un periodo in cui esiste una penuria di lavoro».
«Certe persone prima di parlare dovrebbero aver avuto l’esperienza di stare alla catena di montaggio», replica a Febbo il segretario provinciale della Fiom, Alfredo Fegatelli, «va portato rispetto ai lavoratori che stano rivendicando i loro diritti rispetto alle condizioni di lavoro messe in discussione dal contratto collettivo specifico. Soprattutto rispetto per quei lavoratori di una fabbrica dai risultati record grazie al sacrificio dei lavoratori che oggi, legittimamente, chiedono certezze sul loro futuro e migliori condizioni di lavoro».
E intanto non è bastato alla Fim il tentativo estremo di conciliazione tramite apertura della cosiddetta procedura di raffreddamento per arrivare a una soluzione condivisa sull’aumento delle turnazioni in Sevel. Oggi, caso abbastanza raro nella storia di Sevel, anche un’organizzazione firmataria di contratto collettivo specifico Fca incrocia le braccia. «Non mettiamo in discussione l’aumento della turnistica, ma la sua corretta applicazione», tuonano le rsa Fim Sevel, «che causerà ancora più ricatti e disparità tra i lavoratori ed è applicata in maniera unilaterale dal 7 ottobre. Ci si aspettava che le richieste di un adeguamento economico e la riduzione di orario nel turno del sabato pomeriggio venissero prese in considerazione dall’azienda. Dopo l’assunzione di responsabilità di sabato scorso rispetto al ritorno al lavoro dopo 21 turni e alla vigilia di un altro turno di sabato pomeriggio, è inconcepibile continuare senza un adeguato senza un adeguato accordo sindacale».
Oggi l’Usb inscena un sit-in di protesta davanti ai cancelli Sevel dalle 13,30 alle 15. (d.d.l.)
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