Sevel, Fiom critica sui turni aumentati alla manutenzione
ATESSA. È critica la Fiom sull’aumento dei turni lavorativi al settore manutenzione della Sevel (dove lavorano oltre 200 dipendenti), che passano da 18 a 21 a partire dal prossimo 3 aprile. «L’intesa...
ATESSA. È critica la Fiom sull’aumento dei turni lavorativi al settore manutenzione della Sevel (dove lavorano oltre 200 dipendenti), che passano da 18 a 21 a partire dal prossimo 3 aprile. «L’intesa raggiunta dalle altre organizzazioni sindacali fa nuovamente emergere i limiti del Contratto collettivo di lavoro», interviene il segretario provinciale Davide Labbrozzi, «che non offre potere contrattuale al sindacato e invece mette l’azienda in posizione di forza. Infatti è stata l’azienda a decidere quei piccoli aggiustamenti, giudicati insufficienti dalle assemblee». Di qui una serie di richieste da parte della Fiom alla direzione aziendale Sevel tra cui «l’esonero per gli ultra sessantenni ad essere impiegati sui 21 turni; il riconoscimento economico per compensare il disagio della nuova turnazione come ad esempio l’assenza di linee di trasporto nel weekend; l’utilizzo dei nuovi turni per una prima fase sperimentale; la presenza di un presidio sanitario e mensa fresca nei weekend; il monitoraggio sanitario per individuare possibili patologie derivanti dai nuovi ritmi di lavoro». E sulla stabilizzazione di 34 precari Fiom afferma: «È scontata dato che le risorse interessate sono ad altro livello di specializzazione e indispensabili per il funzionamento dei nuovi turni». (d.d.l.)

