Sevel, Fiom sciopera per gli extra

28 Agosto 2019

La Cgil: mai in 40 anni si è lavorato ad agosto. Usb in fermento sugli orari mensa

ATESSA. Clima teso in Sevel, e non solo per le temperature record di questi giorni. I recuperi e le giornate di straordinario programmate nel mese più caldo dell’anno stanno mettendo a dura prova i lavoratori. La Fiom provinciale ha quindi indetto uno sciopero per sabato 31 agosto dalle 5,45 alle 13,45. «Continuano i recuperi senza che i lavoratori possano controllare e migliorare le saturazioni», spiega un volantino aziendale, «senza conoscere quale sarà il loro futuro e senza discutere degli orari. Le difficoltà organizzative dell’azienda e le discussioni tra azienda e firmatari non possono ricadere sulle lavoratrici e sui lavoratori senza un reale coinvolgimento».
In fabbrica la Fiom fa notare che in 40 anni di storia Sevel non si è mai lavorato ad agosto, mentre quest’anno il turno B farà due sabati e i turni A e C lavoreranno un sabato e una domenica «nel mese in cui si dovrebbero fare le ferie».
In fermento anche l'Usb che chiede urgentemente la convocazione di un’assemblea retribuita per discutere della turnazione e delle proposte di modifica degli orari della mensa senza aver interpellato i lavoratori. Le proposte sono state votate nei giorni scorsi dai rappresentanti aziendali di Fismic e Uilm che hanno espresso parere favorevole, ma non sono state condivise dalla Fim se non a condizione che sulla presenza del sabato venga riconosciuto un contributo economico da parte dell'azienda. Due le modalità previste: per il primo turno del sabato lo spostamento della mensa a fine turno, dalle 13,15 alle 13,45 con possibilità per i lavoratori di uscire alle 13,15; per il secondo turno del sabato avvio alle 13,15 anziché alle 14,15 e spostamento della mensa a fine turno, ossia dalle 20,15 alle 20,45, con possibilità di uscita alle 20,45. L’Usb giudica invece «fantasioso spostare la mensa a fine turno il sabato per uscire un’ora prima a parità di produzione e mendicare qualche spicciolo in cambio della vita familiare dei lavoratori. Abbiamo un contratto collettivo specifico mai votato dai lavoratori Sevel», critica il sindacato, «tagli dei premi di produzione (2007-2008), eliminazione del premio ferie (quattordicesima) e imposizione di un metodo di lavoro devastante per le condizioni lavorative e per l’impatto sulla salute degli stessi operai; il mix sulle catene di montaggio non viene mai rispettato; le linee vengono aumentate ogni giorno e abbiamo subito tagli delle pause con saturazioni oltre ogni limite, basta con le pagliacciate».
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