«Sevel, il record di furgoni vale quanto un bocconotto»

Atessa. La Fiom bacchetta l’azienda dopo il 6milionesimo Ducato prodotto «Ha speso 80 centesimi a operaio per ogni dolce mentre qui si scoppia di lavoro»
ATESSA. Il record da 6 milioni di Ducato prodotti e il ringraziamento ai lavoratori che hanno contribuito a questo successo con un bocconotto da 80 centesimi. Sono critiche le Rsa Sevel della Fiom nei confronti dell’azienda che macina riconoscimenti e numeri importanti, ma che impegna le maestranze a continui ricorsi a turni lavorativi straordinari per rispondere alle pressanti richieste di mercato. Il record dei 5 milioni di veicoli prodotti era stato segnato dall’azienda della Val di Sangro solo nel 2015. Il salto di un altro milione di furgoni realizzati è stato fulmineo dal punto di vista dei ritmi industriali.
«Rispetto a tre anni fa l’azienda ha compiuto un grande passo in avanti che dobbiamo sottolineare e apprezzare», fa notare ironicamente il volantino diffuso in fabbrica dalla Fiom, «questa volta il responsabile delle comunicazioni aziendali ha ringraziato tutte le maestranze in quanto “grazie a loro è stato possibile raggiungere il risultato". Se guardiamo al 2015, dove neanche ci è stato comunicato il record, né il fatto che l’azienda avesse organizzato in mensa un rinfresco con tanto di torta e panino con la porchetta, un miglioramento nelle comunicazioni e nelle considerazioni c’è stato. Quest’anno», proseguono le Rsa Fiom, «se guardiamo ai tanti sabato di straordinario e di recupero, alle ottimizzazioni che hanno portato più lavoro e tagli di personale sulle linee, alla misera busta paga, ai giovani costretti a lavorare oltre l’orario, ai soprusi che comunque avvengono, ai ritmi e ai carichi di lavoro, agli aumenti delle malattie muscolo-scheletriche e al premio che hanno ricevuto i lavoratori, non possiamo dirci soddisfatti con un bocconotto di 80 centesimi. Fca e Sevel in questo non si smentiscono mai: si premiano capi e dirigenti e alle maestranze la considerazione materiale è un bocconotto».
La spesa per l’azienda per il tipico dolce abruzzese originario di Castel Frentano, se il costo è stato quello di 80 centesimi a pezzo e se il pasticcino è toccato ad ognuno dei 6.400 addetti Sevel, si aggira su poco più di 5mila euro. «Le operaie e gli operai», chiosa la Rsa Fiom Emilio Caravaggio, «si aspettano una maggior gratitudine dall’azienda al prossimo record. Magari tra meno di tre anni ci daranno un riconoscimento economico di 5 euro per comprare un gelato alle nostre famiglie».
Intanto proseguono i turni di straordinario: il programma aziendale prevede un sabato lavorativo extra il 29 settembre. Proprio in contestazione dei turni di recupero e straordinario di Sevel i Cobas Fca Atessa e i Cobas Ep Chieti hanno dichiarato sciopero nella fabbrica dell’indotto Sevel Fca Plastics Unit per il recupero di straordinario previsto oggi (sciopero dalle 6 alle 14) e per il recupero straordinario del turno notturno di domani (dalle 22 alle 6 del giorno successivo).
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