Sevel recupera il turno extra saltato lo scorso 7 febbraio
ATESSA. Lo stabilimento Sevel ci riprova. Sabato 5 marzo (turno A) è stato programmato dalla direzione aziendale un turno di recupero che copre il fermo produttivo dello scorso 7 febbraio. La...
ATESSA. Lo stabilimento Sevel ci riprova. Sabato 5 marzo (turno A) è stato programmato dalla direzione aziendale un turno di recupero che copre il fermo produttivo dello scorso 7 febbraio. La giornata extra lavorativa era stata prevista già nelle scorse settimane, ma la fabbrica dei furgoni commerciali leggeri ha dovuto ricorrere ad un nuovo fermo produttivo per mancanza di materiali di fornitura. Resta infatti comunque alta in questi giorni l'attenzione sulle forniture della componentistica: i lavoratori sono stati informati che se dovessero esserci dei problemi a riguardo, saranno comunicati tempestivamente eventuali cambiamenti. La Sevel, nonostante il difficile periodo pandemico e di rifornimento di materiali (resta grave la mancanza di microchip e semiconduttori a livello globale), è in un periodo di intensa attività lavorativa. Se non fosse per la mancanza di sub fornitura lo stabilimento lavorerebbe regolarmente e addirittura con degli straordinari per recuperare parte dei 50mila veicoli persi nel 2021. Nei giorni scorsi il gruppo Stellantis, complice il buon andamento del marchio, ha distribuito un premio di 450 euro una tantum a tutti i lavoratori con contratto a tempo indeterminato. (d.d.l.)
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