Sevel, turni extra e niente ferie a Natale

Previsti tre straordinari a dicembre e chiusure solo per le festività. Giudizio negativo dalla Fiom: «I sacrifici dei lavoratori hanno un limite»
ATESSA. Tre giornate di straordinario a dicembre e nessun piano ferie natalizio. La Sevel viaggia ancora veloce sulle linee produttive e non accenna ad arrestare la sua corsa, nonostante le due giornate di “senza lavoro” di metà novembre, a causa di un guasto alla ditta Sistemi sospensioni spa di Sulmona del gruppo Magneti Marelli.
TURNI EXTRA. La direzione aziendale ha convocato le parti sindacali per annunciare il ricorso a tre giornate di turni straordinari: sabato 10 dicembre turno B, domenica 11 turno C e domenica 18 turno C per il recupero della giornata produttiva persa lo scorso 19 luglio. Nessuna comunicazione è stata fatta, invece, per le ferie, segno che, secondo i sindacati, non ci si fermerà oltre le giornate festive previste dal calendario (25 e 26 dicembre e 1° gennaio, probabilmente anche il 24 e 31 dicembre). Un Natale e un fine anno amari dal punto di vista della fatica e delle aspettative degli oltre 6.500 lavoratori che hanno trascorso sulle linee di montaggio un altro anno da record. Più rosee, invece, le proiezioni dal punto di vista del mercato e delle prospettive aziendali che raccontano di una fabbrica in piena estasi produttiva: Sevel ha prodotto ben 266.500 veicoli al 30 novembre di quest’anno, ben 5.700 in più rispetto al record storico di stabilimento raggiunto lo scorso anno, con 260.800 furgoni realizzati a fine dicembre. Questo significa che per fine 2016 la produzione sfiorerà l’ennesimo traguardo produttivo: quasi 290mila furgoni.
LE FERIE. Anche nel 2015 lo stabilimento di contrada Saletti aveva lavorato a ritmi serrati. Il ricorso agli straordinari era stato costante e la previsione del record aveva fatto temere che ci si potesse fermare solo nelle giornate canoniche del 24 e 31 dicembre oltre le festività da calendario. Così non è stato: i sindacati firmatari del contratto Fiat avevano salutato con soddisfazione lo stop produttivo dal 31 dicembre fino al 6 gennaio compreso. Quest’anno non ci sono le stesse probabilità. Dall’incontro con la direzione aziendale i sindacati sono usciti con un nulla di fatto in mano e, su specifica richiesta di una chiusura a inizio 2017, la risposta non è stata fornita.
IL NUOVO ANNO. Si prevede di tirare al massimo le linee anche per il prossimo anno. Il Ducato va alla grande sui mercati e, sulla carta, si ipotizza già un ulteriore incremento produttivo. In uno stabilimento con capacità produttiva massima di 300mila furgoni l’anno da fabbricare su tre turni lavorativi per 5 giorni la settimana, questo significa che dovranno essere apportate delle migliorie in fabbrica oltre al fatto che si potrebbero prevedere nuove assunzioni o una nuova programmazione dei turni.
LA FIOM. «Esprimiamo un giudizio assolutamente negativo rispetto al piano degli straordinari presentato dall’azienda», commenta il segretario provinciale Davide Labbrozzi che valuta il ricorso a iniziative di lotta sindacale, «i sacrifici dei lavoratori Sevel non possono essere illimitati e non si può chiedere a chi ha dato tanto di andare oltre ogni limite. Pause ridotte, carichi di lavoro aumentati, straordinari continui, di sabato e domenica, salario ridotto e abolizione di tante postazioni cosiddette a basso carico lavorativo. Chiediamo a Sevel di aprire urgentemente un confronto per discutere piani alternativi per dicembre e per ridisegnare le strategie del 2016 in funzione di un anno, quello che verrà, ancora più impegnativo».
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