Sevel, è polemica sugli incentivi per la notte

15 Aprile 2021

Scontro tra i sindacati, la Uilm attacca la Fim Cisl: «Abbiamo fatto scelte convenienti per i lavoratori»

ATESSA. Prosegue la polemica all’interno dello stabilimento Sevel, tra Fim e Uilm riguardo l’incentivo di 25 euro corrisposto dall’azienda per il turno della domenica notte. Lo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri si prepara alla rivoluzione del ciclo continuo (da 17 a 18 turni), ma tra i sindacati è ormai guerra aperta. A parlare questa volta è l’esecutivo delle rsa della Uilm: «La Fim Cisl e il suo esecutivo hanno forse dimenticato che nel 2019, pur consapevoli che l’azienda avrebbe potuto applicare i 17 turni sulla base contrattuale e di legge, hanno preferito dichiarare sciopero, illudendo i lavoratori, per poi presentarsi a Roma all’incontro con Fca a cospargersi il capo di cenere, tornando sui suoi passi in perfetto stile Fim Sevel», attacca il sindacato dei metalmeccanici della Uil, «anche sull’accordo per i 35 euro di incentivo la ricostruzione fatta è piuttosto fantasiosa. Nell’incontro tenutosi a Roma la discussione con l’azienda ha riguardato la problematica del riconoscimento retroattivo di 30 euro per il sabato pomeriggio, oppure 35 euro dal giorno della firma: tale soluzione è stata condivisa in modo unitario da tutte le sigle partecipanti, compresa la Fim, come scelta più conveniente per i lavoratori. Rimane un mistero il perché dopo l’accordo di Roma la Fim sia invece scomparsa». «Non hanno avuto neanche il coraggio di presentarsi in assemblea e spiegare ai lavoratori i termini dell’accordo che avevano firmato», tuona in una nota l’esecutivo Uilm, «riguardo al turno aggiuntivo che partirà da maggio, si precisa che in Sevel il turno di notte è da sempre organizzato su base volontaria, pertanto per un turno aggiuntivo sulla notte volontaria (12+6) non ci sono vincoli contrattuali economici per l’azienda, se non per le maggiorazioni notturne previste dal contratto collettivo specifico. L’esecutivo della Fim Claudio Ferrantone, prima di rilasciare dichiarazioni sull’operato della nostra sigla sindacale, dovrebbe leggere con attenzione i verbali delle riunioni a cui partecipa. Mentre nei verbali di esperita procedura e di riunione dell’8 aprile 2021, l’esecutivo della Uilm ha chiesto all’azienda l’estensione dell’accordo dei 35 euro del sabato pomeriggio anche al turno di domenica notte: l’esecutivo della Fim, oltre a non sostenere la nostra posizione, non ha fatto invece nessuna dichiarazione e nessuna ulteriore richiesta». (d.d.l.)