Sfida a cinque per la poltrona da sindaco
Centrosinistra e centrodestra spaccati: il primo ha due candidati, il secondo ne ha tre. Nessuna donna in corsa
ORTONA. Cinque candidati per una poltrona. Cinque figure simili per alcuni aspetti, totalmente diversi per altri. La corsa all'elezione a sindaco di Ortona si anima e, in attesa di capire se ci saranno altri aspiranti primi cittadini pronti a scendere in campo, la campagna elettorale si focalizza su Giorgio Marchegiano, Rinaldo Veri, Angelo Di Nardo, Leo Castiglione e Peppino Polidori. Alcuni di loro sono alla prima esperienza politica, qualcun altro ha sulle spalle già diversi anni di competenza nell'amministrazione pubblica, tutti sono animati da un unico obiettivo in vista della prossima tornata elettorale: la scalata a Palazzo di città. Marchegiano è stato il primo ad annunciare la candidatura, ufficiale ormai da diversi mesi. È sostenuto dalle liste civiche Ortona Cambia, Abruzzo Civico, Il Faro e Ortona Democratica. Una delle prime azioni che attuerà qualora dovesse venire eletto sarà «stringere un patto con tutti i dipendenti comunali affinchè si comprenda che la pubblica amministrazione, la politica ed i cittadini sono alleati».
Il giovane avvocato in passato ha avuto la tessera del Pd, il partito che oggi sostiene la candidatura dell'ammiraglio Rinaldo Veri. Un profilo internazionale attorno al quale si sta costruendo una coalizione che si preannuncia molto larga. L'ammiraglio sostiene di aver sempre vissuto Ortona «anche se il mio lavoro mi ha portato fuori, cosa che mi ha permesso di fare esperienze, maturare relazioni nazionali ed internazionali che voglio mettere a disposizione della città».
L'ala di centrodestra si è invece diviso su due nomi: uno di questi è Angelo Di Nardo, il candidato sindaco di Noi con Salvini, Fratelli d'Italia-An, Libertà e Bene Comune per Ortona. «Non posso più accettare che la nostra città si rassegni al decadimento economico e sociale che l'ha investita negli ultimi anni» è il suo pensiero, tanto che ha in mente di attenzionare da subito «questioni spinose come viabilità, ospedale e deposito gpl».
Di contro, la figura scelta da Forza Italia, Udc e alcune liste civiche è quella di Peppino Polidori, che si prefigge di «curare la città». Ma c'è un obiettivo che ritiene prioritario su tutti: «Il porto non deve avere l'impianto gpl, in quanto oltre ad essere pericoloso limita la possibilità di sfruttare lo scalo marittimo».
Infine Leo Castiglione, che sarà sostenuto dalle liste civiche Cittadini Consapevoli e Il Comune delle Idee. Dopo essere stato consigliere di maggioranza, assessore e consigliere di minoranza proverà ad essere eletto sindaco. Saranno due i primissimi interventi in caso di vittoria: «La revoca della delibera di manifestazione di interesse per l'insediamento del deposito gpl», sostiene, «e la convocazione urgente del comitato ristretto dei sindaci per esaminare la situazione dell'ospedale di Ortona». I giochi sono aperti.

