Sfida a quattro in due paesi Ma non si trovano candidati

Casacanditella: il sindaco uscente D’Angelo dovrà vedersela con Antonucci San Martino sulla Marrucina: contro Giammarino scende in campo Colasante
CASACANDITELLA. A scanso di sorprese dell'ultim’ora, il temine massimo per la presentazione delle liste è per sabato prossimo alle 12, due dovrebbero essere le liste a Casacanditella e due a San Martino Sulla Marrucina.
Nel primo, 1300 abitanti circa, a sfidarsi saranno il sindaco uscente Giuseppe D'Angelo, funzionario comunale, e Fabrizio Antonucci, geometra. Cinque anni fa D'Angelo vinse con il 94,88% dei voti sulla moglie, Ada Canali, consulente fiscale, che prese appena 38 voti. Non si trattò di una vera e propria sfida comunque perché a pochi giorni dal voto c'era solo la lista di D'Angelo con l’inevitabile rischio di annullamento della competizione nel caso non ci si fosse presentati in numero sufficiente alle urne (almeno il 50 per cento più uno degli aventi diritto) e allora nacque in quattro e quattr’otto la lista della moglie. Quella seconda lista fu chiamata "Salvagente".
«La sfida sia su programmi veri e non su vicende datate, come la discarica di Montevecchio morta e sepolta due anni fa» ha detto al Centro il sindaco uscente riferendosi al fatto che lo sfidante, Antonucci, fece parte del comitato No alla discarica, che si costituì a maggio del 2014, sodalizio che si batté, e scongiurò, la realizzazione di una "Piattaforma integrata per la selezione di rifiuti non pericolosi con deposito controllato", presentato dalla società Casabella S.r.l., che doveva sorgere in località di Montevecchio - Fosso delle Ghiande. Anche a San Martino sulla Marrucina, 940 abitanti, due sono le liste in gioco: del sindaco uscente, Luciano Giammarino, agente di polizia, e di Sergio Colasante, imprenditore, consigliere comunale di minoranza uscente. Giammarino vuole dare continuità al suo mandato mentre Colasante, ex dirigente del Pdl, alla sua terza esperienza in consiglio comunale, si dice pronto a fare il passo da capolista: «Ora se c’è la reale possibilità di fare un discorso serio, sono pronto a scendere in campo e offrire il mio supporto per il bene del paese». Nel 2011 Giammarino ebbe la meglio su Mauro Di Federico che questa volta non si ricandiderà. Di Federico si chiama fuori dalla partita: «Dopo dieci anni» afferma «è necessario lasciare ad altri la possibilità di adoperarsi, come amministratori, per il bene del paese». Cinque anni fa su 888 elettori (compresi i residenti all’Estero) votarono 676 persone. Giammarino riportò 388 preferenze mentre Di Federico si fermò a 255.
In questa tornata elettorale si assiste a un fenomeno significativo che meriterebbe un'analisi sociologica: la difficoltà a trovare persone che decidono di candidarsi a consigliere comunale. (m.d.n.)

