Sfida sui programmi per cambiare la città
Abbiamo chiesto ai 5 candidati sindaco quali sono le priorità da affrontare nei primi mesi di governo: ecco le risposte
CHIETI. Manca un mese alle elezioni per il dopo Di Primio e ora comincia la sfida dei programmi tra i 5 candidati sindaco. Ognuno ha le sue idee per cambiare una città che appare per più versi in crisi: i residenti sono in calo, i servizi si tagliano, le tasse aumentano. I problemi di bilancio, che si riverberano sulle bollette e sui servizi sempre più ridotti per risparmiare e ottemperare ai dettami della Corte dei Conti, non sono più un segreto per nessuno. A seconda dello schieramento, ognuno disegna la città che vorrebbe vedere nel futuro. Ma tutti sono d’accordo che sia ormai necessario un cambio di rotta. Anche lo stesso Fabrizio Di Stefano che, in teoria, è il candidato che si pone in continuità con l’amministrazione uscente, avendo ricandidato nelle sue liste gran parte dell’attuale maggioranza. Dell’amministrazione Di Primio, Di Stefano ha intenzione soprattutto di portare avanti i progetti per le grandi opere avviate. Per il resto c’è da gestire la ripartenza dopo l’emergenza sanitaria da coronavirus che ha lasciato segni pesanti anche in città e che spaventa in relazione a una possibile ripresa dei contagi. Abbiamo chiesto ai candidati quali sono le loro priorità per i primi mesi di amministrazione. Di Stefano (Lega, Fratelli d’Italia, Unione di Centro, Ideabruzzo, Giustizia Sociale, Popolo della Famiglia-Cambiamo Chieti), Bruno Di Iorio (Forza Chieti, Chieti Viva, Azione Democratica, Di Iorio sindaco), Diego Ferrara (Partito democratico, Chieti per Chieti, La Sinistra per Diego, Ferrara sindaco), Paolo De Cesare (Chi ama Chieti, Chieti c’è, La Teatinità, Azione Politica) e Luca Amicone (Movimento 5 stelle) hanno dato le loro risposte.
Si va al voto il 20 e 21 settembre con eventuale ballottaggio fissato al 4 e 5 ottobre. Si chiuderanno allora i dieci anni dell’era Di Primio. E lui, il sindaco uscente, non ha voluto ricandidarsi né dice di voler accettare ruoli in una futura giunta comunale. Certo, però, difficilmente si metterà da parte: è entrato in Fratelli d’Italia e a presentare la lista FdI in Comune c’era proprio lui.

