Sfilano in cento per la festa del Majo

Chieti. Canti e balli in abito tradizionale per salutare l’arrivo della bella stagione
CHIETI. Canti, balli, buon cibo e soprattutto la volontà di salutare l’inverno per fare spazio alla bella stagione. È questo il significato più profondo della festa del Majo che ieri ha riempito il centro storico con un centinaio di persone. Sotto un sole spuntato a sorpresa, il corteo di figuranti con abiti in costume tradizionale è partito alle 10,30 da piazza San Giustino e lungo corso Marrucino si è fermato in piazza Vico. Qui ci sono stati diversi canti e balli tradizionali, tra cui il ballo del palo intrecciato. Questo particolare ballo consiste nel girare attorno a un palo al quale sono appesi nastri colorati: le coppie afferrano i nastri e ruotano in un verso intrecciando i nastri, poi fanno il percorso in senso contrario e se tutti i nodi si sciolgono allora, secondo le vecchie tradizioni contadine, è un buon segno. Significa, cioè, che la bella stagione sarà piena di frutti. «E ieri i nodi si sono sciolti tutti perfettamente», testimonia Giovanni Miccoli, presidente dell’associazione Camminando insieme che ha organizzato l’evento attraverso il Laboratorio tradizionale curato da Anna La Rovere. Il corteo è poi ripartito alla volta della Villa comunale dove, dopo canti e balli tra cui una grande quadriglia, è stato bruciato il fantoccio del Majo. Anche questo rito dà l’addio all’inverno. L’antica società contadina, inoltre, utilizzava la cenere per concimare i campi. Alla Villa comunale, nello spazio tra il museo e la fontana principale, c’è stata la merenda campestre, con panino con la porchetta, prodotti di stagione, buon vino e dolci preparati dai soci. La Festa ha visto la partecipazione dei ragazzi dell’istituto superiore Pomilio e del Comprensivo 2 e di numerose associazioni quali “I colori del territorio” di Spoltore; “Porte aperte” di Vacri; “Danzare di gioia”; Coro “Contralto” di Tornareccio; “Fontevecchia” di Spoltore; Coro “Abruzze Me” di Ripa Teatina e dei musicisti Gianni Grifone e Christian Patriarca.
Calato il sipario sulla festa del Majo, l’associazione prepara nuovi appuntamenti. Sabato e domenica prossima, nella sede dell’associazione Luca Romano a palazzo Lepri, si terrà la mostra intitolata “Natura e creatività sul filo di lana”. L’evento viene curato da un altro laboratorio dell’associazione, quello della lana e colori d’Abruzzo condotto della professoressa Maridele Del Monaco. (a.i.)

