Sfilano in cinquemila alla Via Crucis dedicata al lavoro

30 Marzo 2015

Un fiume di gente alla processione organizzata dall’Acli Sindaco e aspiranti primi cittadini quest’anno c’erano tutti

CHIETI. “Via Crucis dei Lavoratori” più affollata degli anni passati. Ma non è tutto merito della mite domenica primaverile che ha accolto la quarantesima edizione della manifestazione organizzata dalle Acli con l’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti che ha regalato le suggestioni più intense. In cinquemila sfilano nel centro storico sotto l’effetto... elezioni. Sindaco e aspiranti tali infatti c’erano tutti. Anche chi snobbava l’evento. Un miracolo? «L’appuntamento», ha spiegato il curatore Mimmo D’Alessio, presidente provinciale Acli, «è nato quarant’anni fa in collaborazione con il compianto Padre Ugolino Frasca, storico assistente spirituale delle Acli, quando si iniziava ad assistere ai primi segni di declino della nostra vallata industriale. Quarant’anni dopo il problema del lavoro, in maniera diversa, è ancora una drammatica emergenza sociale. Come viene fuori pure nelle riflessioni proposte ad ogni stazione, con il loro carico di dolore, ma anche di speranza e fiducia». Alla processione hanno preso parte anche l’arcivescovo di Chieti Vasto, Bruno Forte, e la presidente nazionale del Patronato Acli e vice presidente nazionale Acli, Paola Vacchina. Le preghiere sono state curate da Leda D’Alessio, il commento musicale dal Coro del Miserere di Chieti, diretto da Loris Medoro. Le letture che compongono la Via Crucis sono state affidate alle diverse associazioni che hanno partecipati. Si è partiti da piazza S. Giustino alle 18.30 con la prima stazione animata da “Assisi Pax International”, l’Ordine Francescano Secolare e il Circolo Acli “Padre Ugolino Frasca”. La seconda stazione è stata affidata all’Avis e all’Aido. La terza all’Associazione alpini, alla polizia municipale e al Gruppo protezione civile Nucleo Operativo Teate. La quarta alla confraternita della Misericordia. La quinta alla Chiesa ortodossa del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. La sesta al Volontariato vincenziano. La settima all’Unione nazionale mutilati per servizio). L’ottava alla Federazione anziani e pensionati e al Coordinamento donne Acli. La nona al Corpo dei vigili del fuoco e alla Croce Rossa Italiana. La decima alla Croce Rossa, al Circolo ricreativo aziendale dell’ospedale e alle Ancelle dell’Incarnazione. L’undicesima all’Anffas (Associazione famiglie di persone con disabilità intellettiva o relazionale). La dodicesima ai Giovani delle Acli. La tredicesima alla polizia penitenziaria. Infine la Presidenza provinciale delle Acli ha curato l’ultima tappa della Via Crucis.