Shoah, il prefetto invita anche gli imprenditori

Corona cambia il protocollo, alle celebrazioni di domani ci sarà Wts e sindaco Prevista la partecipazione di 300 studenti allo spettacolo teatrale al Marrucino
CHIETI. Ci voleva il nuovo prefetto Antonio Corona per mettere insieme Comune, Provincia, Camera di commercio, teatro Marrucino, Piccolo Teatro dello Scalo, Ufficio scolastico e un gigante dell’imprenditoria italiana made in Chieti come la Walter Tosto Serbatoi, e tornare a celebrare in città in maniera istituzionale la Giornata della Memoria.
L’evento si terrà domani mattina al Marrucino, ma il prefetto non ha voluto svelare tutti i particolari. Si sa solo che la Prefettura conferirà tre medaglie ad ex deportati e che la compagnia del “Canovaccio”, diretta da Giancamillo Marrone che gestisce il Piccolo Teatro dello Scalo, per la prima volta approderà sul palcoscenico del Marrucino con uno spettacolo sulla Shoa.
A partire dal 2009, il Piccolo Teatro ha sempre dedicato uno spettacolo alla persecuzione del popolo ebraico e alle vicende dei deportati nei campi nazisti. Questa volta, però, potrà farlo al Marrucino e alla presenza di circa 300 ragazzi delle scuole di Chieti e Ortona. «L’adesione all’iniziativa», ha detto Clara Evangelista dell’Ufficio scolastico provinciale, «è stata massiccia. Si sono prenotati in 459, ma i posti a disposizione erano poco meno di 300». E sul fronte scolastico c’è anche un’altra buona notizia: una classe della scuola primaria del comprensivo 2 di Chieti è tra i vincitori di un concorso del Miur proprio sulla Shoa. «E’ fondamentale di fronte a iniziative come questa», ha detto il sindaco Di Primio, «sottolineare come portare avanti la memoria non significhi iscriversi da quella o questa parte. Perché, fin quando qualcuno penserà di celebrare da solo un avvenimento, la celebrazione sarà sempre divisiva. Al contrario bisogna portare avanti una cultura che rigetti qualsiasi tipo di violenza».
E per il presidente della Provincia e sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, medico di professione e attore di teatro per passione, il miglior mezzo che si poteva scegliere per parlare delle vicende legate alla Shoa è proprio quello del teatro, perché «la memoria si scolpisce con l’emozione».
Il Marrucino, attraverso il presidente del cda Cristiano Sicari e il direttore amministrativo Cesare Di Martino, ha subito aperto le sue porte al progetto del prefetto che, come ha sottolineato il presidente della Camera di commercio Di Vincenzo, «sta interpretando in maniera innovativa il proprio ruolo istituzionale». Anche nel coinvolgimento del privato, come ha dimostrato la presenza della Wts. «Siamo un’azienda radicata sul territorio», ha detto Luca Tosto, «e quando è possibile vogliamo essere vicini sia al territorio che alle istituzioni locali». «Quello che vogliamo trasmettere», spiega Corona, «è che la ricorrenza non è fine a se stessa. Perché non possiamo restare appesi solo al presente». Di qui una serie di celebrazioni volute dalla Prefettura. E dopo la Shoa ci saranno le foibe.

