Si accendono 41 occhi elettronici sulle zone a rischio

18 Maggio 2016

LANCIANO. Sono finalmente attivi i 41 occhi elettronici che aiuteranno a sorvegliare il territorio comunale sulla sicurezza dei cittadini, su strade e nelle zone a più alto rischio criminalità....

LANCIANO. Sono finalmente attivi i 41 occhi elettronici che aiuteranno a sorvegliare il territorio comunale sulla sicurezza dei cittadini, su strade e nelle zone a più alto rischio criminalità. Ieri sono stati presentati, dal dirigente comunale Davide Di Pilato, i due progetti a cui da tempo lavorava l’amministrazione comunale: “Lanciano sicura-telecamera amica” e “Guardi-Amo Lanciano”. In totale l’investimento è stato di 160mila euro: 100mila per “Telecamera amica”, di cui 89mila sborsati dalla Regione e 11mila dal Comune, e 60mila euro per “Guardi-Amo Lanciano”, di cui 35.400 finanziati dalla Regione e 24.600 euro dal Comune. Per quanto riguarda la parte del finanziamento comunale questa è avvenuta “in natura”, ovvero con la compartecipazione del personale comunale e delle dotazioni strumentali dell’ente per l’installazione delle apparecchiature di videocontrollo. Le 41 telecamere sono state collegate direttamente ad una centrale operativa all’interno del commissariato di Lanciano e sono già attive e funzionanti.

Scopo degli impianti è quello di aiutare a contrastare fenomeni pregiudizievoli per la sicurezza sociale urbana relativi a episodi di microcriminalità, fenomeni di devianza giovanile e di danneggiamento di beni pubblici. Per questa ragione le telecamere sono state installate nelle aree di ingresso e di uscita della città e nelle zone potenzialmente più frequentate e a rischio. Tra le numerose aree interessate dal controllo elettronico ci sono anche le arterie più trafficate della città. Gli occhi elettronici sorvegliano, quindi, la rotatoria tra la Variante frentana, via Per Fossacesia e via Per Treglio, la rotonda di Marcianese e quella di Villa Martelli e tra via Sigismondi e via Masciangelo; il semaforo di via Tinari (zona centro commerciale); piazza Giovanni Paolo II (quartiere Santa Rita) e la rotonda di viale Sant’Antonio. Nei programmi dell’amministrazione comunale c’è anche il ripristino delle telecamere già installate in città, ma non funzionanti. Gli impianti dovranno essere adeguati dal punto di vista tecnico e collegati alla stessa centrale operativa che controlla tutti gli altri occhi elettronici. Nel giro di qualche settimana saranno, quindi, riavviati i venti impianti di sorveglianza installati in città di cui quattro in piazza Plebiscito, due in piazza Garibaldi, otto in viale Delle Rose, due al terminal bus della Pietrosa e quattro telecamere nel rione Santa Maria Maggiore. Le apparecchiature per il controllo elettronico, così come ricordato dal dirigente comunale, rispettano la normativa sulla privacy del ministero dell’Interno. (d.d.l.)

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