Si aggrava la frana del costone, è polemica

21 Novembre 2021

Rapino. L’opposizione denuncia: «Voragini nella zona dei lavori in corso, il sindaco faccia i controlli»

RAPINO. La piramide di consolidamento realizzata lo scorso mese di agosto a sostegno del costone su cui si erge la chiesa di San Giovanni ha dato ulteriori segni di cedimento. «L’opera ha evidenziato nuovi fenomeni erosivi e di dissesto», denuncia il gruppo di opposizione L’Alternativa, «le maglie del terramesh si stanno sempre più allargando e il terriccio che defluisce crea voragini al centro della struttura. È triste pensare che si è arrivati a questo risultato disastroso, dopo che queste opere sono costate finora circa 600mila euro». Lo stesso versante fu oggetto di un altro intervento di consolidamento nel 2006.
Il gruppo consiliare ricorda che, circa un mese fa, aveva segnalato i primi cedimenti strutturali del nuovo consolidamento in corso di esecuzione, costituiti da lesioni e scanalature visibili sulla struttura, che si erano verificati a seguito delle prime piogge autunnali e che gli addetti ai lavori avevano cercato di coprire con teloni di plastica, mantenuti da pedane di legno. «In quell’occasione», sottolinea L’Alternativa, «il sindaco Rocco Micucci invece di premurasi di verificare la bontà di quanto avevamo segnalato, ha ritenuto più opportuno accusarci sulla stampa del reato di procurato allarme e di dichiarare delle falsità, poiché, a suo dire, quello che emergeva dalle foto da noi pubblicate, era solo un normale e logico assestamento della struttura». L’Alternativa conclude evidenziando che, oggi, allo stato dei fatti si pongono «domande che meritano delle urgenti risposte da parte dell’amministrazione comunale»: «Come è stata realizzata quest’opera? Quali materiali sono stati utilizzati? Erano e sono materiali idonei? Chi doveva controllare per conto del Comune, ha controllato? Chi sono i responsabili di questo scempio? Se dovessero essere evidenziate delle responsabilità del progettista/direttore del lavori, siamo sicuri che il sindaco sia nelle condizioni di poter garantire gli interessi dell’ente o potrebbe sorgere un “imbarazzo familiare”? Ed infine, se dovessero essere evidenziate delle responsabilità del rup, assunto per intuitu personae dal sindaco Micucci stesso, siamo sicuri che il primo cittadino sia nelle condizioni di poter garantire gli interessi dell’ente, dovendo sconfessare una sua stessa scelta?».
Giovanni Iannamico