Si amputa un braccio col nastro trasporta rifiuti

Lanciano. Grave incidente sul lavoro alla EcoLan: ferito operaio di 42 anni È ricoverato alle Torrette di Ancona: i medici provano a riattaccargli l’arto
LANCIANO. Incidente sul lavoro alla EcoLan di Cerratina. Un operaio, N. M., 42 anni, di Castel Frentano, si è amputato il braccio sinistro mentre puliva il nastro trasportatore nella piattaforma di selezione rifiuti differenziati EcoLan, a Cerratina. È ricoverato all’ospedale Torrette di Ancona per un intervento di microchirurgia. L’uomo aveva pulito quel nastro centinaia di volte. Era un operaio esperto e anche addetto alla sicurezza. Invece quel nastro e forse l’eccessiva sicurezza data dalla ripetizione del gesto, ieri mattina lo hanno tradito.
Erano le 8.30 quando N. M., mentre puliva la piattaforma di selezione, ha fatto una manovra avventata. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri di Lanciano, intervenuti assieme ai dipendenti Asl e dell’Ispettorato del lavoro, per poter lavare meglio il nastro, avrebbe momentaneamente disattivato il sistema di sicurezza. Ma il carrello era in funzione, è così andato avanti e gli ha agganciato il braccio sinistro, lo ha tirato fino a spezzarlo. Un taglio netto. Le urla per il dolore atroce hanno richiamato l’attenzione dei colleghi che subito hanno attivato il piano di sicurezza. «Si è fermato l’impianto», spiega il presidente EcoLan, Massimo Ranieri, accorso alla piattaforma, «e nonostante la scena, i colleghi lo hanno soccorso bloccandogli l’emorragia. Subito sono arrivati gli operatori 118 che sono riusciti a recuperare l’arto e a metterlo in una valigetta con del ghiaccio per poterlo conservare. Poi con l’eliambulanza, atterrata sul posto», prosegue Ranieri, «il dipendente è stato trasportato ad Ancona per essere sottoposto a un intervento di microchirurgia per provare a riattaccare l’arto. È un bravo operaio, umile, grande lavoratore. Col braccio in condizioni disperate, si preoccupava delle conseguenze del suo gesto per l’azienda. Spero che l’intervento riesca».
Quello di ieri è il terzo incidente sul lavoro in 8 giorni nella zona frentana. Incidenti che devono essere fermati, secondo Sinistra Italiana (Si). «Occorre reagire», dice Daniele Licheri, segretario regionale Si, «a questa strage silenziosa. La sicurezza sul lavoro è un’emergenza nazionale. È inaccettabile che si esca la mattina per andare al lavoro e si finisca con un braccio amputato, nella migliore delle ipotesi. Vogliamo lavorare per vivere e non morire di lavoro. Impegneremo il nostro consigliere regionale Leandro Bracco e i nostri deputati a ricercare la verità per un accertamento delle responsabilità».
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