Si ferisce e perde sangue: litorale senza ambulanza

23 Luglio 2020

San Salvo. Universitario aiutato da una volontaria dello stabilimento La Caravella «La Asl non ha dato un mezzo di soccorso a questa zona con 27 strutture ricettive»

SAN SALVO. Incidente ieri mattina al lido La Caravella. Accecato dal sole, un giovane turista è finito contro il vetro di una finestra dello stabilimento balneare. Le lastre lo hanno ferito a un orecchio e a una gamba. Il ragazzo, studente del primo anno di Medicina, ha perso molto sangue. Grazie all’intervento di una volontaria che con una cintura e dei tamponi ha ridotto l’emorragia, il ragazzo si è salvato. Trasferito al San Pio è stato sottoposto a intervento chirurgico d’urgenza per la ricomposizione dell’orecchio.
L’incidente ha rinfocolato le polemiche sulla mancanza sulla riviera di un’ambulanza pronta a soccorrere turisti e residenti. «In passato era così. Assurdo che quest’anno la Asl non abbia disposto un servizio di pronto intervento con una ambulanza», dice il titolare del Lido La Caravella, Ettore Torricella. «Nel mio lido ci sono 5mila villeggianti. I lidi a San Salvo sono 27. Assurdo che la Asl non ci abbia dato un’ambulanza». «Quel giovane, probabilmente stordito dal sole», dice Torricella, «entrando all’interno della struttura, ha impattato con la finestra, perché non ha visto il vetro. Il colpo è stato forte. La finestra si è rotta e il ragazzo si è ferito in modo serio alla gamba e all’orecchio. Ha iniziato subito a perdere sangue».
Il personale del lido, compresa la gravità delle lesioni riportate dal giovane, ha immediatamente allertato i sanitari del 118 comunicando che si trattava di una vera e propria emergenza. Il ragazzo lamentava l’intorpidimento degli arti inferiori e la perdita temporanea dell’udito. «Era pallidissimo», racconta Torricella, «ma nonostante tutto era lui che cercava di rincuorare noi. Il 118, impegnato in un altro intervento, è arrivato il prima possibile. Se la Asl avesse dato a San Salvo Marina un’ambulanza i soccorsi sarebbero stati più immediati. La politica regionale deve inserire nella sua agenda San Salvo affinché episodi simili non si verifichino più. Per quanto i sanitari del 118 si impegnino notevolmente, è pacifico che hanno bisogno di tempo per arrivare da fuori città. Ma nel periodo estivo, nel quale il nostro litorale accoglie decine di migliaia di turisti aumentando, di conseguenza gli interventi di primo soccorso, i mezzi non sono sufficienti a ristorare la domanda di assistenza sanitaria. La Regione e la Asl devono capire che 100mila utenti in estate hanno bisogno di unità mobili di rianimazione sulle strade per offrire un servizio di assistenza più rapido alla popolazione che sceglie le nostre coste per le proprie ferie».
Dall’ospedale San Pio ieri pomeriggio sono arrivate notizie confortanti sul giovane.
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