Si immerge a pesca di cozze e muore

Casalbordino, la vittima è un operaio di Vasto entrato in acqua con pinne e maschera. Il corpo avvistato vicino a riva
CASALBORDINO. Quella di ieri doveva essere una mattinata all'insegna della spensieratezza per Franco Gileno, 52 anni, operaio di Vasto. Un tuffo in mare, la raccolta di cozze e poi il rientro a casa per gustare il frutto della pesca. Purtroppo le cose sono andate diversamente. L'operaio a casa non è più tornato. L'uomo è stato stroncato da un malore durante il bagno e non è riuscito a chiedere aiuto. I bagnanti non si sono accorti di nulla. Il suo corpo è stato visto poco dopo le 10 mentre galleggiava davanti al lido di Casalbordino. A riportarlo a riva sono stati gli operatori della Croce gialla. Il volto immerso nell'acqua era a pochi metri dalla riva nel tratto nord del lungomare, in un tratto di spiaggia libera. Portato sulla battigia i soccorritori hanno cercato in tutti i modi di rianimarlo. Né loro né i medici del 118 sono riusciti a risvegliare il suo cuore. I massaggi cardiaci sono stati inutili. Così pure l'utilizzo del defibrillatore. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Casalbordino e gli uomini del Circomare. Gileno non aveva ovviamente documenti con sé. É stato quindi necessario disporre accertamenti e fare ricercare in spiaggia possibili amici o conoscenti per risalire alla sua identità. I bagnini del litorale di Casalbordino hanno controllato sotto gli ombrelloni per verificare se ci fossero parenti o conoscenti del cinquantaduenne. Che stesse facendo pesca sportiva lo si è intuito dalle pinne che indossava e dalla maschera da sub. Alla mano destra aveva un guanto, probabilmente utilizzato per la pesca di molluschi. Non si esclude l'ipotesi che l'uomo possa essere entrato in acqua nel territorio di Vasto o Torino di Sangro, comunque vicino ad un tratto roccioso. Colto da malore ha perso i sensi e il corpo privo di vita è stato trascinato dalla corrente sul lido casalese. La sua identità è stata scoperta all'ora di pranzo quando l'uomo non è rientrato a casa. La salma su disposizione della Procura di Vasto è stata trasferita all'obitorio del San Pio da Pietrelcina di Vasto in attesa che il pm di turno decida se effettuare l'autopsia o se riconsegnare la salma alla famiglia al termine di una ispezione cadaverica. Grande il cordoglio della città. Franco Gileno non mostrava particolari affaticamenti negli ultimi tempi. Nulla dunque faceva lontanamente immaginare la tragedia avvenuta ieri mattina.
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