Si ispira a Renzi ma il suo sponsor si chiama D’Alfonso

CHIETI. 49 anni, sposato con Elia e padre di un figlio di 10 anni, Luigi Febo, di professione architetto, si affaccia sulla scena politica cittadina aderendo al movimento dell’Asinello creato da...
CHIETI. 49 anni, sposato con Elia e padre di un figlio di 10 anni, Luigi Febo, di professione architetto, si affaccia sulla scena politica cittadina aderendo al movimento dell’Asinello creato da Romano Prodi nel 1994. Nel 1997 entra in Consiglio comunale, ma è dal 2005 al 2010 che acquista notorietà politica come dinamico assessore comunale ai Lavori pubblici nella giunta di centrosinistra del sindaco Francesco Ricci. Il punto di riferimento politico a livello regionale Febo lo ha trovato nel presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che gli ha offerto una sponda autorevole e di peso fin dalle primarie. La competizione pre-elettorale aperta all’intero schieramento di centrosinistra si è svolta a metà dicembre e lo ha visto vincente anche contro i pronostici della vigilia. Per quanto riguarda i riferimenti nazionali all’interno del Partito democratico, Febo guarda con attenzione al modello renziano, che ha voluto applicare in piccolo anche a Chieti, quando ha organizzato una mini-Leopolda nel suo quartier generale di piazza Valignani per chiudere la redazione del proprio programma elettorale in maniera quanto più possibile partecipata. Febo è il candidato sindaco che può contare sul più grande sostegno di liste e candidati. Il blocco di centrosinistra, infatti, è il più numeroso di tutti. È composto da sette le liste in coalizione: Partito democratico, Centro democratico, Italia dei valori e le civiche “Chieti per Chieti”, “Chieti Domani”, “Uniti per Febo” e “Chieti facile”. Complessivamente può contare su 208 aspiranti consiglieri comunali, tra l’altro, in generale, con età media molto basse e alta componente femminile. (a.i.)

