Si presenta al compleanno della ex: bastonate a lei e al nuovo fidanzato

Nei guai un trentenne di Popoli che non si rassegna alla fine di un fidanzamento durato dieci anni La vittima si trasferisce a Chieti ma viene perseguitata dall’indagato, che arriva a lanciarle le pietre
CHIETI. Si è presentato al compleanno della ex, poi ha preso a colpi di pietra e bastonate lei e il suo nuovo fidanzato. È stato il culmine di settimane segnate da vessazioni e minacce. Ora per C.D.P., 30 anni, originario di Popoli e residente in provincia di Pescara, è scattato il divieto di avvicinamento: i carabinieri della stazione di Chieti Scalo gli hanno notificato il provvedimento firmato dal giudice Luca De Ninis su richiesta del sostituto procuratore Marika Ponziani. L’uomo è accusato di atti persecutori, violazione di domicilio e lesioni personali aggravate.
LA FINE DELLA STORIA In base alla ricostruzione degli investigatori, qualche mese fa, dopo una relazione decennale, Rosa (nome di fantasia) decide di interrompere qualsiasi rapporto con C.D.P., che abita nel suo stesso paese. Il motivo? È stanca di sopportare la gelosia martellante di lui. Ma l’uomo non si rassegna. All’inizio continua a chiamarla e le manda messaggi a ogni ora del giorno e della notte, tanto che lei è costretta a bloccarlo.
IL TRASFERIMENTO La ragazza decide di trasferirsi a Chieti: è un modo per evitare di incontrare l’ex nelle vie del paese. Le cose sembrano andare finalmente meglio: trova lavoro e comincia una nuova relazione. Ma dura poco. Chiusa la porta dei social, l’indagato inizia una sorta di pendolarismo dello stalking: raggiunge Chieti sempre più spesso e segue Rosa sul posto di lavoro, a casa, ovunque vada. La importuna per strada e telefona in continuazione ai familiari della giovane, infangando il nome del suo nuovo compagno, nel tentativo di riprendersela. Gli appostamenti all’esterno del luogo di lavoro della vittima diventano talmente insistenti che i colleghi sono obbligati, dopo il turno, ad accompagnarla fino alla macchina: è l’unico modo per evitare approcci sgraditi.
L’AGGRESSIONE L’episodio più grave avviene alla fine di settembre. La vittima va a casa dei genitori per festeggiare il suo compleanno: con lei c’è il nuovo compagno. Entrambi sono sul balcone a chiacchierare e a godersi la serata quando, all’improvviso, si presenta C.D.P. L’indagato insulta la ex, minacciandola anche di morte, poi si scaglia contro il ragazzo, invitandolo a scendere in strada per risolvere la questione faccia a faccia. Nel frattempo, raccoglie da terra alcune pietre e le lancia all’indirizzo della coppia. Rosa e il compagno rientrano in casa, ma lo stalker è accecato dalla gelosia: sfonda a calci il portone e, armato di un bastone di legno, colpisce più volte entrambi. Alla fine riescono a respingerlo all’esterno, ma lui prende dei ferri arrugginiti e continua a battere sul portone, cercando di entrare di nuovo, finché non arrivano le forze dell’ordine.
IL RICOVERO Rosa e il fidanzato sono costretti a farsi curare in ospedale: lui riporta la frattura del gomito, per la quale sarà poi operato, e lei delle escoriazioni al ginocchio. A questo punto la ragazza, anche spinta dai familiari, decide di denunciare tutto ai carabinieri del maggiore Massimo Capobianco. I genitori della vittima confermano che la figlia ha paura di tornare in paese anche solo per riprendere i vestiti. Il pm, considerando la gravità degli episodi, chiede un provvedimento nei confronti dell’indagato. E il giudice, nel giro di pochi giorni, emette l’ordinanza. Le testimonianze sono credibili e dettagliate. Non solo: è evidente il rischio che C.D.P., incapace di accettare la fine del fidanzamento, possa continuare a perseguire la ex. Adesso dovrà tenersi a 300 metri di distanza dalla giovane e non potrà contattarla in alcun modo, neanche sui social. Se ricominciasse a molestarla, rischierebbe l’arresto.

