Si rompe la condotta, le case restano a secco

25 Novembre 2021

Disagi a Guardiagrele e in altri sei paesi. La Sasi: «Il danno è serio, occorrono due giorni di lavori»

GUARDIAGRELE. C’è ancora il rischio di emergenza idrica a Guardiagrele e in altri paesi del circondario, stavolta per l’improvvisa rottura della condotta principale di Pennapiedimonte. Con il guasto all’adduttrice che trasporta l’acqua a Guardiagrele, Pennapiedimonte, Orsogna, Filetto, San Martino sulla Marruccina, Casacanditella e in una zona del comune di Palombaro, da martedi pomeriggio, i rubinetti sono tornati di nuovo a secco, creando non pochi problemi a cittadini, esercizi pubblici e allevamenti che sono stati riforniti di acqua tramite autocisterne. «Il guasto», spiega il presidente Sasi Gianfranco Basterebbe, «è piuttosto serio e difficile e complesso da riparare anche perché la condotta si trova in una zona impervia e pericolosa, dove è molto problematico lavorare. Contiamo però, di risolvere il tutto al massimo entro un paio di giorni. Per il momento comunque», dice Basterebbe, «stiamo provvedendo a garantire il servizio almeno alla metà della nostra utenza, grazie all’acqua che ci viene fornita dall’Aca».
Il sindaco Donatello Di Prinzio torna a sollecitare Basterebbe per attivare «immediatamente» i fondi già disponibili per la ricerca delle perdite e la sostituzione delle reti: «In questi giorni», dice Di Prinzio, «ci sono arrivate notizie sull’arrivo alla Sasi di un finanziamento di circa 40 milioni di euro per l’acquedotto del Verde e le interconnessioni. Dobbiamo ricordare che la Sasi è già in possesso di un progetto redatto dall’ingegnere Giacobbe Palmerio per la realizzazione di una condotta di interconnessione da Fara San Martino a Pennapiedimonte, il cui utilizzo, allo stato dei fatti, pensiamo si riveli oggi più che mai indispensabile per garantire un adeguato servizio idrico ai comuni del nostro territorio».
Sulla vicenda interviene anche il segretario provinciale del Partito socialista italiano Giovanni Scioli, impegnato negli ultimi giorni con il gruppo consiliare Guardiagrele per Tutti in una raccolta di firme per l’emergenza idrica: «Di fronte a questo ennesimo guasto», dice, «non possiamo far altro che ribadire che gli interventi strutturali sull’intera rete, sia straordinari sia ordinari, sono assolutamente indispensabili. Da anni avevamo segnalato che l’adduttrice principale del serbatoio di Pennapiedimonte, era fatiscente e assolutamente non più in grado di assolvere al servizio di trasporto della risorsa idrica».