Si schianta contro il bus e muore a 47 anni

Guardia giurata perde la vita in contrada Foro di Ortona. Stava tornando a casa dal lavoro ma non indossava la cintura
ORTONA. Finisce con l’auto contro un mezzo pubblico e muore sul colpo all’età di 47 anni. La vittima, Riccardo Monacciari, era una guardia giurata dell’Istituto di vigilanza Ivri. L’incidente è avvenuto ieri mattina intorno alle 8 sulla Statale 16 Adriatica, in contrada Foro di Ortona, non lontano dalla stazione di Tollo. L’uomo, ortonese, stava tornando dal turno di lavoro notturno quando per cause ancora in corso di accertamento ha tamponato con la sua Fiat Multipla verde un autobus Tua che si trovava a una fermata per far salire e scendere passeggeri. Lo schianto è stato fatale: Monacciari è deceduto, ma dai rilievi effettuati appena dopo l’incidente è stato scoperto che non indossava la cintura di sicurezza. Sul posto sono intervenuti la polizia stradale di Lanciano, coordinata dal comandante Renato Menna, i vigili del fuoco del distaccamento di Ortona, una pattuglia dei carabinieri di Ortona e un’ambulanza del 118. A nulla, però, sono serviti i soccorsi pressoché immediati. Non si è potuto far altro che constatare la morte del 47enne.
L’auto viaggiava in direzione Ortona e da una prima ricostruzione della stradale pare potesse essere in fase di sorpasso di un veicolo o dello stesso mezzo dell’azienda regionale di trasporti pubblici. Per qualche motivo - è ipotizzabile la presenza di una vettura proveniente in senso opposto - Monacciari potrebbe essere stato costretto a un repentino rientro in corsia che lo avrebbe portato all’impossibilità di arrestare la marcia di fronte all’autobus. È questa l’ipotesi più plausibile ma non possono essere escluse altre piste come, ad esempio, un colpo di sonno. Le forze dell’ordine non hanno nemmeno riscontrato segni di frenata sull’asfalto. Non sono stati disposti né il sequestro dei mezzi coinvolti né l’ispezione cadaverica: il magistrato di turno, Marika Ponziani, ha dato l’assenso alla riconsegna della salma ai familiari.
Il traffico lungo la statale invece ha subìto forti rallentamenti e la situazione è tornata alla normalità dopo qualche ora, quando la carreggiata è stata liberata. Monacciari viveva ad Ortona nel quartiere Fonte Grande. Lascia la mamma Renata, il papà Angelo - carabiniere in pensione - e la sorella Serena. Era una persona nota nella comunità, che ha accolto con profonda tristezza la tragedia. È stato anche volontario della Croce Verde Abruzzo: «Non a tutto c’è una risposta, riposa in pace Riccardo. Ti vogliamo ricordare come un volontario sempre disponibile, uno di noi», è stato il pensiero dei soccorritori della stessa Croce Verde Abruzzo: Vittorio, Debora, Gianluca, Gianni, Serena, Stefano, Sirio e Marisa. I funerali si tengono oggi, alle 15, nella chiesa di San Gabriele dell’Addolorata di Fonte Grande, muovendo dall’ospedale di Ortona.
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