Si schianta contro il guardrail per i cinghiali

Paglieta. Madre e figlio feriti vicino all’ex fornace. Due giorni dopo spunta il cartello “Pericolo animali”
PAGLIETA. Macchina rottamata, feriti, danni economici e morali: sono queste le conseguenze di un incidente stradale, causato dai cinghiali, lungo la Provinciale che dalla statale Adriatica porta a Paglieta. A sentire il racconto della signora Anna Maria Menna, le conseguenze potevano essere ben più gravi.
La signora si è rivolta all’Avas “Daniela Martorella”, l’Associazione vittime animali selvatici, con sede a Bomba, per vedere riconosciuti i suoi diritti. L’incidente è avvenuto lo scorso 30 luglio ma la versione di ciò che è accaduto è stata fornita soltanto adesso. E a sentire il racconto c’è da restare spaventati assai.
«Ero andata a prendere mio figlio al lido Le Morge e stavamo tornando a casa. Era mezzanotte e mezza. All’improvviso, in prossimità dell’ex fornace, mi sono trovata davanti un branco di cinghiali che attraversava la strada. Come ha accertato la Forestale, che è venuta a fare i rilievi, gli animali venivano da un orto e si dirigevano dall’altro lato dove c’è dell’acqua. Istintivamente ho sterzato e ho preso il guardrail».
A questo punto il racconto si carica di una paura ancora non smaltita. Per fortuna il guardrail si sbullona, si incastra sotto la macchina generando un effetto “snowboard”, l’Opel Corsa inizia a roteare su se stessa, è senza controllo, madre e figlio sono sballottati innumerevoli volte, finalmente l’auto si ferma settanta metri oltre il punto d’impatto.
«Mio figlio ha subito diversi traumi e ha portato il collare per un mese; adesso inizierà la riabilitazione; siamo entrambi sotto shock, potevamo essere infilzati dal guardrail oppure avere conseguenze più gravi causate da un ribaltamento».
La signora Anna Maria è stata costretta ad acquistare una nuova macchina per andare a lavoro. «Mi sono rivolta all’Avas», dice, «perché ho saputo che si occupano di casi come questo con una consulenza legale gratuita. Qualcuno deve risarcire i danni per ciò che è successo».
Un particolare curioso: dopo due giorni dall’incidente, sul posto è stato messo il cartello di “Pericolo animali selvatici”. «Prima non c’era, come certificato dalla Forestale», conclude. (m.d.n.)
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