Si schianta contro una moto, condannata
Quella manovra errata le è costata una condanna in tribunale. Il giudice monocratico Andrea Di Berardino ha inflitto due mesi di reclusione (pena sospesa e non menzione) a un’anziana automobilista...
Quella manovra errata le è costata una condanna in tribunale. Il giudice monocratico Andrea Di Berardino ha inflitto due mesi di reclusione (pena sospesa e non menzione) a un’anziana automobilista teatina, 78 anni da compiere, imputata per lesioni stradali gravi dopo un incidente avvenuto a Chieti. Il 10 ottobre del 2016 la donna era alla guida della sua Daihatsu quando si è schiantata contro un motociclista, ferendolo in modo serio. Per la procura, l’imputata ha causato l’incidente per «colpa consistita in imperizia, imprudenza e negligenza». In particolare, si legge sul capo d’imputazione formulato dal pm Giuseppe Falasca, non ha regolato la velocità «alle condizioni del traffico e in modo di poter eseguire tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo entro il proprio campo di visibilità dinanzi ad ogni ostacolo prevedibile». L’anziana, girando a sinistra, si è scontrata contro la Yamaha con in sella un teatino di 56 anni. La donna si è subito fermata per prestare i primi soccorsi. L’uomo è finito a terra e, dopo le cure degli operatori del 118, è stato trasportato in ospedale: per oltre 40 giorni, è rimasto bloccato al letto. Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza del tribunale di Chieti. Per la donna sono scattati, oltre a una condanna al minimo della pena, anche due mesi di sospensione della patente. (g.let.)

