Si schianta l’ambulanza: quattro feriti

Incidente nella notte a Sant’Onofrio. Il mezzo della Croce Rossa stava trasportando un paziente all’ospedale Renzetti
LANCIANO. Un colpo di sonno dell’autista e l’ambulanza del 118 che trasportava un paziente esce fuori strada. Sono rimasti feriti, fortunatamente non in modo grave, i tre membri dell’equipaggio e la paziente che trasportavano.
L’incidente è avvenuto in contrada Sant’Onofrio, lungo la strada provinciale tra Lanciano e Atessa, nella notte tra domenica e lunedì. Erano all’incirca le 3,30. L’ambulanza della Croce Rossa era partita da Casoli (il servizio è in appalto al Comitato di Vasto che nel marzo 2014 è subentrato alla Croce Gialla di Lanciano), diretta a Taranta Peligna per prelevare una paziente neurologica e trasportarla all’ospedale Renzetti. A bordo c’erano anche una dottoressa e un infermiere della Asl Lanciano-Vasto-Chieti.
Lungo il tragitto verso la struttura frentana, dopo la curva all’altezza del Bar Renault di contrada Sant’Onofrio, il mezzo di soccorso ha sbandato. Ha zigzagato sull’asfalto ed è uscito di strada, terminando la propria corsa in mezzo ai campi. All’origine dell’incidente ci sarebbe un colpo di sonno dell’autista dell’ambulanza (che va a lavoro a Casoli dal Vastese), che quando si è accorto di aver perso il controllo del mezzo ha frenato bruscamente cercando di limitare i danni. Nell’abitacolo è scoppiato anche l’airbag.
I quattro a bordo del mezzo di soccorso sono rimasti tutti feriti, per fortuna in modo non gravissimo. Sono stati soccorsi da altre due ambulanze, arrivate da Lanciano e Atessa. La prima ha trasportato la paziente, l’altra l’autista e l’infermiere, tutti al pronto soccorso del Renzetti per accertamenti. I feriti hanno riportato contusioni guaribili in una decina di giorni o poco più. Nessuno è stato ricoverato in seguito all’incidente.
Quello che è accaduto lunedì notte, però, riporta l’attenzione sul problema dei turni degli autisti delle ambulanze del 118, spesso massacranti. Nei mesi scorsi il Nursing Up, il sindacato degli infermieri, si era rivolto alla Procura di Chieti e alla Corte dei conti dell’Aquila per far luce sui profili professionali degli autisti delle ambulanze del 118 della Asl, chiedendo che fossero scelti con un’ottima conoscenza del territorio, nonché di protocolli e modelli organizzativi aziendali per salvaguardare l’utenza.
Il 31 marzo del 2014 a Casoli e Atessa è scattato il passaggio di consegne tra la Croce Gialla e la Croce Rossa, come stabilito da una delibera della Asl provinciale che ha affidato in via esclusiva il servizio di trasporto sanitario alla Cri, escludendo le altre associazioni (la protezione civile Valtrigno presentò ricorso) che lo assicuravano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

