Si sdraia sulla strada per gioco

L’adolescente ha rischiato di essere investita da un’auto, la “roulette russa” finisce su Facebook
CHIETI. Un gioco bello da ...morire. Ha rischiato la pelle la ragazzina che lunedì pomeriggio, in cerca di forti emozioni, ha voluto lanciare una sfida estrema alla morte sdraiandosi di traverso sull’asfalto, dopo una curva, in zona Tricalle.
Una sorta di roulette russa sulla strada che si è conclusa con la frenata brusca di un’auto e con le ruote che si sono fermate a poche centimetri dal corpo immobile dell’adolescente. Sotto choc l’autista della vettura che si è vista spuntare improvvisamente quel corpo inerme sulla strada. Un malore mentre stava attraversando? L’investimento di un’auto pirata? Sono stati i gridolini di incitamento di altri due compagni di merenda a far capire alla donna che era alla guida che si trattava solo di un terribile gioco in voga tra i giovani di mezzo mondo. Follia che sta «infettando» anche l’Italia.
La storia è comparsa lunedì sera sulla bacheca di Facebook su Chieti, a postarla Roberta una ragazza di origine catanese residente in città. Un racconto che alterna momenti di paura per quello che sarebbe potuto accadere, alla rabbia nei confronti di quei tre adolescenti incoscienti: la ragazzina sdraiata, un’altra che la incitava sul ciglio della strada e un ragazzetto, anche lui sui 14-15 anni, che stava riprendendo la scena col cellulare. «Salve! Cercherò di essere meno aggressiva possibile, ma dopo quello che ho vissuto sulla mia pelle oggi pomeriggio (lunedì per chi legge) chiunque al posto mio avrebbe anche bestemmiato..(per fortuna questo non rientra nelle mie usanze!)» esordisce sul web «intorno alle 17,25 percorrevo con la mia auto Strada del Fanciullo in discesa, e ad una curva, a 20 metri prima dello stop, trovo la sorpresa di 3 ragazzini di 14-15 anni, di cui una sdraiata lungo l'asfalto e gli altri due su un muretto che ridevano e scattavano foto. Ringraziando Dio io camminavo a velocità pari a 30 chilometri ed ho avuto la fortuna di frenare tempestivamente, ma in quella strada, solitamente, transitano a velocità sostenuta, soprattutto in discesa! Io vorrei invitare» si legge ancora nel post «i genitori di questa generazione sbandata, che ogni tanto ai figli va data una cinghiata, magari di pelle bagnata, per educarli, proprio come facevano i nostri nonni con i loro di figli, ma più che altro inviterei i genitori a non farli uscire di casa, visto che secondo me hanno qualche problema serio! Io ringrazio chi oggi ha fatto in modo di non far succedere il peggio, perché se mi avessero ritirato la patente e denunciata per omicidio volontario.... Scusate lo sfogo» conclude la ragazza «ma sono "nera", soprattutto perché dopo averli rimproverati della pericolosità di tale gioco, hanno avuto anche il coraggio di mandarmi a.. e prendermi in giro».

