Si sente male in Germania, salvo per l’intervento della questura

Un pensionato chiede aiuto: «Mio fratello che vive a Francoforte sta male e non risponde al telefono» Gli agenti di Chieti allertano le autorità tedesche e l’anziano viene soccorso in extremis: è fuori pericolo
CHIETI. I poliziotti di Chieti gli hanno salvato la vita da 1.250 chilometri di distanza. «Se mio fratello Giovanni è ancora su questa terra, devo dire grazie a loro», racconta Giancarlo Grossi, 73 anni, ex dipendente Telecom, indicando gli assistenti capo Valeria Ricci e Moira Polidoro e l’ispettore superiore Davide Adriani. Quando il fratello di 80 anni, che vive da solo a Francoforte, non rispondeva più al telefono, Giancarlo si è precipitato in questura per chiedere aiuto. La polizia teatina ha allertato immediatamente le autorità tedesche e Giovanni, originario di Chieti ma residente in Germania dal 1964, è stato soccorso prima che fosse troppo tardi: ricoverato per un malore che lo aveva ridotto allo stremo, adesso si trova ancora in ospedale, ma la fase critica è alle spalle.
Ieri mattina, Giancarlo è tornato negli uffici di piazza Umberto I per incontrare quegli agenti e il questore Ruggiero Borzacchiello, al quale aveva già inviato una lettera di ringraziamento. «La sera del 28 novembre», spiega il pensionato, che vive in pieno centro storico, «ho sentito al telefono Giovanni. Parlava con un filo di voce e mi ha detto che non si sentiva bene: era bloccato sul letto, non aveva più nulla da mangiare e non sapeva a chi rivolgersi per essere assistito. Il mattino successivo, il suo telefono squillava a vuoto. A quel punto, considerando che non avevo familiari o amici a cui rivolgermi, sono andato nel panico: la mia unica speranza era che potesse aiutarmi la polizia. E così è stato». La questura di Chieti ha preso contatti con l’Unità di crisi della Farnesina e, in un secondo momento, con il Consolato italiano di Francoforte, che ha messo in moto la polizia del luogo. «Così mio fratello è stato salvato da morte sicura», prosegue. «Sono certo che, se solo fosse passata qualche ora in più, non ce l’avrebbe fatta». Ma Giancarlo e Giovanni non sono riusciti a mettersi in contatto nell’immediato. Una volta trasportato in ospedale, infatti, l’80enne ha avuto una serie di gravi complicazioni che hanno spinto i medici a trasferirlo in un’altra clinica. E allora, non potendo raggiungere il fratello in Germania, perché a sua volta con problemi di salute, Giancarlo ha di nuovo chiesto aiuto alla polizia. Finalmente, lunedì mattina, ha sentito al telefono il fratello. «Ora le sue condizioni sono migliorate, sta facendo riabilitazione. Se posso ancora parlare con lui», ribadisce Giancarlo, «è merito di queste persone eccezionali». Che hanno salvato Giovanni da 1.250 chilometri di distanza.

