Si spezza e crolla il primo albero malato

18 Settembre 2016

Via della Liberazione, tragedia sfiorata: acacia alta otto metri precipita nel parcheggio del catasto sfiorando un’auto

CHIETI. Si fa presto a dire che gli alberi non si toccano. L’acacia alta otto metri che ieri mattina è crollata nel parcheggio del catasto avrebbe potuto uccidere. E’ solo un caso che non sia accaduto. La prima delle cinquanta piante malate è crollata in via della Liberazione, all’altezza dell’incrocio con via XXIV Maggio. Ce ne sono almeno altre sei, lungo la stessa strada, che potrebbero crollare. In via Ricci, invece, le piante a rischio sono cinquanta: tutte con il tronco vuoto o quasi. Come quello dell’acacia che, prima dell’alba di ieri, e dopo la pioggia e il vento che hanno segnato la notte, ha travolto la ringhiera che costeggia il marciapiede di via della Liberazione ed è precipitata nel vuoto per circa dieci metri, spezzando un lampione e sfiorando l’utilitaria rossa del custode del catasto. Se fosse accaduto di giorno, quando il parcheggio è pieno, e non di sabato, oggi forse staremmo a piangere qualcuno maledettamente sfortunato. Alle 11, grazie all’intervento di una squadra di operai, non c’era più traccia di nulla. Ma che farà il Comune con gli alberi a rischio? E che dirà il Pd che, non più di un mese fa, ha alzato barricate contro chi vuole abbattere le piante erose da un fungo che costeggiano via Ricci dal Galiani all’incrocio con viale Europa?

In un comunicato stampa, l’assessore comunale ai lavori pubblici, Raffaele Di Felice, fa un tiepido annuncio che lascia presagire una soluzione di buon senso, cioè il taglio di almeno quattro o cinque alberi di via della Liberazione, come quello fotografato in alto che ha il tronco completamente vuoto. Ma già al prossimo consiglio comunale si tratterà l’interrogazione del consigliere Alessandro Marzoli che invece si oppone al taglio. A osservare la situazione con un preconcetto o un’ottica politica, a Chieti accade l’esatto contrario rispetto a ciò che succede a Pescara. Ma da noi gli alberi crollano davvero. Il primo ad accorgersene è stato il consigliere Maurizio Costa al quale evidentemente piace andare a spasso di notte. «Secondo me», ha dichiarato ieri mattina, «questi alberi vanno subito abbattuti anche perché, con le radici, stanno distruggendo i marciapiedi. Ma vanno anche ripiantati», aggiunge quasi a voler rilevare che finora, a quanto pare, gli alberi tagliati o caduti non sono stati sostituiti. Alcuni esempi: quelli tolti nell’ultimo tratto di via della Liberazione, oppure il tiglio segato in viale Europa o la pianta sparita vicino alla trattoria Di Renzo, hanno lasciato solo un vuoto che a Chieti è anche di idee e iniziative.