Si stacca un cornicione e centra un’auto

13 Dicembre 2017

Paura in via 123° Fanteria e corso Marrucino, lampioni caduti allo Scalo. Di Felice: «Danni contenuti»

CHIETI. Cornicioni che si staccano e finiscono anche sulle auto in sosta, tetti scoperchiati, lampioni che cadono. Oltre alla strage di alberi, Chieti fa i conti gli altri danni provocati dal forte vento. «Non si registrano danni a immobili comunali, in primis alle scuole», dice l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Di Felice, «il personale dell’ufficio tecnico ha già provveduto a ripristinare le condizioni di sicurezza laddove necessario».
Il Comune è intervenuto in via Altobelli dove sono caduti un albero e un lampione: la strada era stata chiusa. «Via Altobelli è stata riaperta: un albero era caduto ingombrando la carreggiata stradale», dice Di Felice, «siamo intervenuti anche in viale Benedetto Croce: abbiamo eliminato un palo della pubblica illuminazione che il vento aveva abbattuto senza che il crollo provocasse danni a persone o cose. Abbiamo rimesso in sicurezza», continua l’assessore, «anche la recinzione del cantiere dell’impresa che sta effettuando i lavori alla scuola dell’infanzia in via Marino da Caramanico.Sono numerosi gli interventi già eseguiti per ripulire la viabilità comunale dai tanti rami spezzati dal vento».
Ieri è stato il giorno dei sopralluoghi e, secondo l’assessore, per ora, non ci sarebbero altre emergenze a Chieti: «Il personale dell’ufficio Tecnico, coordinato dal geometra Raimondo Censurato e dall’architetto Nino Colacito, è intervenuto in più parti della città e nella mattinata di ieri ha effettuato un capillare controllo sul territorio comunale per verificare eventuali danni provocati dalle forti raffiche di vento».
Pericolo cornicioni in corso Marrucino, dove un’area è stata transennata, e in via 123° Fanteria, dove pezzi di cemento staccati da una casa popolare dell’Ater sono finiti su una Fiat Panda parcheggiata in strada sfondando il parabrezza. Disagi anche in un tratto tra via Agostiniani e via Toppi con il passaggio interdetto ai pedoni.
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