Si stacca un pezzo d’intonaco dall’abbazia benedettina

31 Marzo 2015

FOSSACESIA. Si stacca l’intonaco dalla parte superiore dell’abbazia di San Giovanni in Venere, e il sindaco, allertato dai padri passionisti, lancia il grido d’allarme per le sorti della chiesa....

FOSSACESIA. Si stacca l’intonaco dalla parte superiore dell’abbazia di San Giovanni in Venere, e il sindaco, allertato dai padri passionisti, lancia il grido d’allarme per le sorti della chiesa. Enrico Di Giuseppantonio, chiede alla Sovrintendenza per i beni artistici e architettonici e alla Regione di non dimenticare l’abbazia. È l’appello lanciato in seguito a un ulteriore danno che ha colpito il complesso monastico di epoca benedettina. «È necessario che gli enti preposti destinino un congruo finanziamento per gli interventi di restauro e conservazione dell’abbazia», dice Di Giuseppantonio. «Il complesso monastico rappresenta un fiore all’occhiello dei beni culturali di tutto l’Abruzzo e non è concepibile che il suo decoro venga compromesso. Non posso permettere che la mancanza di conservazione comprometta la valenza di un bene culturale di tale importanza. L’amministrazione comunale sta puntando sul rilancio del turismo, e, ovviamente per noi e per l’intero Abruzzo, questo straordinario monumento rappresenta un elemento di attrazione turistica fondamentale. Per questo faccio appello alla Sovrintendenza, alla prefettura e alla Regione affinchè attuino un piano di monitoraggio sull’abbazia e contestualmente individuino fondi sufficienti per assicurare quelle opere conservative necessarie al mantenimento ed alla valorizzazione del complesso monastico».

Linda Caravaggio

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