Si vendica della ex e spedisce il video osé a 48 colleghi di lei

Un 38enne rischia ora una maxi condanna anche per maltrattamenti e tentata violenza privata Il filmato inviato su un gruppo Whatsapp. La minaccia: «Torniamo insieme o ne diffondo altri»
CHIETI. Si è vendicato dell’ex compagna spedendo un video osé a 48 colleghi di lei attraverso un gruppo Whatsapp. Poi l’ha minacciata dicendole che, se non fossero tornati insieme, avrebbe diffuso ulteriori filmati con scene di sesso. Ora un trentottenne teatino, di cui non pubblichiamo il nome per tutelare l’identità della vittima, di sette anni più giovane, è imputato per i reati di maltrattamenti in famiglia aggravati, tentata violenza privata e revenge porn.
L’UDIENZA
Il caso è arrivato ieri mattina in tribunale davanti al giudice per l’udienza preliminare Andrea Di Berardino e al procuratore capo Giampiero Di Florio. L’uomo, difeso dagli avvocati Vittorio e Alessandra Supino, sarà giudicato con il rito abbreviato il prossimo 16 ottobre: significa che, in caso di condanna, potrà beneficiare dello sconto di un terzo della pena. La donna, assistita dagli avvocati Danila Solinas e Marco Femminella, si è costituita parte civile e chiede un risarcimento di 30.000 euro, oltre a una provvisionale immediatamente esecutiva di 10.000 euro.
I MALTRATTAMENTI
In base alle indagini, condotte dalla polizia di Stato sotto il coordinamento del sostituto procuratore Marika Ponziani, l’imputato ha maltrattato la convivente fino allo scorso gennaio. I gravi episodi sono stati commessi anche in presenza dei due figli piccoli della coppia. Più nel dettaglio, il trentottenne ha rivolto alla compagna insulti irripetibili, mostrando atteggiamenti morbosi e possessivi. Le controllava il telefonino in modo assillante e, in una circostanza, nel tentativo di leggere i messaggi e verificare le chiamate in rubrica, le ha sottratto il cellulare per poi distruggerlo. In un’altra occasione, l’ha raggiunta in un centro commerciale e – dopo una scenata pubblica – le ha portato via uno dei due bambini, caricandolo sulla propria auto. Come se non bastasse, ha anche danneggiato con un calcio il parafango della macchina della vittima.
i VIDEO CON LE MINACCE
Uno scenario da incubo, insomma, reso ancora più deprecabile da una serie di violenze emotive. L’imputato, infatti, ha inviato alla donna decine di video e fotografie in cui lui era ritratto insieme ai bambini, completando il tutto con messaggi del tipo: «Non li rivedrai più, non te li restituisco, hai perso tutto e la colpa è solo tua».
REVENGE PORN
L’uomo ha violato l’intimità della ex nel modo più meschino, strombazzandola via chat. Nello specifico, su Whatsapp, ha inoltrato a persone con cui lei si interfacciava quotidianamente per motivi di lavoro un video in cui lui e la stessa ex stavano facendo sesso. Nel corso delle indagini, il telefono del trentottenne è stato sequestrato e analizzato dal consulente informatico Gianfranco Del Prete. L’esperto ha recuperato la chat in cui l’uomo ha inviato il filmato osé, poi cancellato. Non solo: sono emersi anche i messaggi tra l’imputato e la vittima con numerose minacce rivolte a quest’ultima. Inoltre è spuntato uno screenshot raffigurante il tentativo di invio, all’interno di un gruppo Whatsapp della classe di uno dei bambini, di un altro video osé. Un tentativo, l’ennesimo, di intimorire e destabilizzare psicologicamente la donna.
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