Si è spento Di Francescantonio: la città dice addio al suo umorista

31 Agosto 2023

LANCIANO. Guardava la realtà con le lenti dell'umorismo e della satira Tommaso Di Francescantonio, che martedì sera si è spento all'ospedale Renzetti dopo una malattia. «Papà se n'è andato come un...

LANCIANO. Guardava la realtà con le lenti dell'umorismo e della satira Tommaso Di Francescantonio, che martedì sera si è spento all'ospedale Renzetti dopo una malattia. «Papà se n'è andato come un leone, fino all’ultimo. Come sapeva fare lui», hanno annunciato la sua scomparsa i figli Luca, graphic designer, e Mirko, fumettista, che hanno raccolto la sua eredità artistica.
Il grafico e umorista lancianese aveva 77 anni, compiuti appena nove giorni prima. Lascia dietro di sé un patrimonio di disegni e vignette, spesso donati a quanti incrociavano il suo cammino, e di iniziative messe in campo per la sua città. Nato il 20 agosto 1946 a Lanciano, Di Francescantonio è stato docente all'Università europea del design di Pescara, ma la satira ha avuto un ruolo altrettanto importante nella sua vita. È stato tra gli ideatori del foglio satirico “Ajje e Ojje”, che per anni ha simpaticamente “punto”, senza sconti, i protagonisti dei vari settori di vita abruzzese; nonché veterano della “Rassegna nazionale della vignetta umoristica”, che si è svolta a Lanciano fino ai primi anni del 2000, e ha creato la sezione satirica nell'ambito della storica rassegna dei presepi. «Era un carissimo amico», dice il sindaco Filippo Paolini, «da presidente di Lancianofiera, insieme a Bruno Di Ciano, abbiamo organizzato con lui la prima fiera Abitare Oggi. All'epoca era docente all'Università europea del design di Pescara e ci ha fatto iniziare questa collaborazione durata poi negli anni. Era una persona dalle grandi idee. Voleva creare qualcosa che rappresentasse la città, così era nato il simbolo “ViviAmo Lanciano” con la campanella. Alla moglie e ai figli esprimo il mio cordoglio». «Era una persona di grande intelligenza e umorismo», lo ricorda l'ex sindaco Mario Pupillo, «con gli “Amici della ribalta” lo avevamo coinvolto nella “Rassegna nazionale della vignetta umoristica”, che celebrava la grande tradizione umoristica di Lanciano. Tommaso era un ottimo gregario, capace di leggere la realtà e trasformare in sorriso anche le cose meno piacevoli. Una mentre brillante che ha dato il suo contributo alla cultura lancianese e la cui eredità artistica è stata raccolta dai figli».
Oltre ai figli, Di Francescantonio lascia la moglie Giuliana. L'ultimo saluto si tiene oggi, alle 10, nella cattedrale della Madonna del Ponte.
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