Sicurezza al San Pio Arriva la vigilanza nel Pronto soccorso

Dopo l’aggressione di due infermiere la Asl corre ai ripari Il comitato civico protesta: in ospedale gravi deficit di servizi
VASTO. Il direttore generale della Asl Chieti-Lanciano-Vasto, Pasquale Flacco, è stato di parola. A vigilare sulla tranquillità di medici, operatori e utenti dell’ospedale San Pio c’è un agente privato.
Vigilanza. Una postazione della vigilanza è stata sistemata nella sala d’attesa del Pronto soccorso. Un agente vigila con estrema discrezione sull’arrivo dei pazienti e sul loro comportamento. I tanti pazienti che ieri hanno affollato il Pronto soccorso del San Pio hanno apprezzato moltissimo. Una settimana fa due infermiere furono aggredite e ferite da un sedicenne. L’episodio ha spinto i sindacati degli infermieri a intervenire insieme a tutti gli operatori ospedalieri. Il Nursind ha ricordato l’importante servizio reso alla collettività, in situazioni talvolta estremamente complesse e in contesti in cui le condizioni psicologiche di chi accede possono costituire terreno fertile per atti di violenza. Flacco ha condiviso le preoccupazioni di medici e operatori. La presenza del sorvegliante dovrebbe scoraggiare atti di violenza fisica e verbale. Nel frattempo le due infermiere ferite si sono rivolte ai carabinieri presentando una denuncia contro l’aggressore.
Futuro del San Pio. Anche i lavori per la sistemazione della Sala emodinamica stanno andando avanti così come il percorso condiviso con il Molise. Il documento sottoscritto dai rappresentanti dei due governi regionali sancisce l’integrazione dei servizi sanitari dell’Abruzzo e del Molise, soprattutto nell’area dell’emergenza. «L’attenzione della Asl per il San Pio è alta. Non è vero che l’ospedale vastese è discriminato», ha ripetuto qualche giorno fa Pasquale Flacco. Concetto più volte ribadito anche dall’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci. Ma le proteste delle utenze non si placano e sono diverse le segnalazioni arrivate alla stampa su disservizi o tempi di attesa troppo lunghi.
Il comitato. Ieri mattina, intanto, in via Buonconsiglio i rappresentanti del Comitato sorto in difesa dell’ospedale hanno tenuto tracciato un resoconto dell’incontro avuto qualche giorno dalla delegazione composta da Antonio Spadaccini, Arnaldo Tascione, Alessandra Cappa e Peppino Tagliente e dai sindaci di Cupello e Monteodorisio, Manuele Marcovecchio e Saverio Di Giacomo con il direttore della Asl, Flacco. Nel corso nell’incontro, è stato illustrato ai vertici Asl un documento in cui sono state riassunti «i gravi deficit» da cui è afflitto il presidio ospedaliero del Vastese dal punto di vista sanitario e alberghiero. Il Comitato ha ribadito la propria attenzione e il ruolo che intende avere per il migliore funzionamento del presidio. Una critica costruttiva per il bene dell'utenza e non contro qualcuno.
Medici di base. Tornano a chiedere aiuto ai vertici della Asl anche gli undici medici del centro medico Kos di via Giulia che rischia la chiusura perchè la Asl non autorizza la sostituzione dei medici che vanno in pensione. (p.c.)
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