«Sicurezza discarica ordinanza sbagliata»

23 Agosto 2015

CHIETI. Non solo tranquillamente ignorata, ma risulterebbe anche sbagliata l’ordinanza per la messa in sicurezza della discarica illegale di rifiuti tossici di colle Sant’Antonio. Mentre nessuno si è...

CHIETI. Non solo tranquillamente ignorata, ma risulterebbe anche sbagliata l’ordinanza per la messa in sicurezza della discarica illegale di rifiuti tossici di colle Sant’Antonio. Mentre nessuno si è ancora mosso, nonostante l’ordinanza prescrivesse la messa in sicurezza in 15 giorni, lasso di tempo abbondantemente passato, adesso salta anche fuori che il sindaco Umberto Di Primio ha sbagliato nello scrivere l’ordinanza. Almeno è quanto sostiene il Movimento 5 stelle, attraverso i suoi consiglieri comunali Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo. Il primo errore è tecnico: l’ordinanza non avrebbe dovuto essere firmata dal sindaco, ma dai dirigenti comunali. Il secondo errore è invece sostanziale, perché Di Primio, a stare a quanto dicono i grillini, avrebbe indirizzato l’ordinanza alla persona sbagliata. Il sindaco non avrebbe dovuto rivolgersi a Domenico Leombruni, legale rappresentante della Serv.Eco. scarl ai tempi del procedimento penale, perché la società proprietaria del sito è in stato di liquidazione. Di Primio, dunque, avrebbe dovuto indirizzare l’ordinanza al liquidatore, Giovanni Simone, ex proprietario del terreno sul quale si trova il sito di stoccaggio. «Era questo il soggetto al quale l'ordinanza doveva essere notificata», dicono Argenio e D’Arcangelo, «per avere una minima speranza che la stessa venisse ottemperata». E dunque risulterebbe abbastanza facile per Leombruni far finta di nulla e ignorare l’ordinanza, come d’altronde sta accadendo, a danno dei residenti della zona preoccupati per il rischio di contaminazione proveniente dai resti dei rifiuti tossici bruciati nella notte tra il 27 e il 28 giugno scorsi. (a.i.)