Sicurezza, in arrivo 27 telecamere nelle aree più importanti della città

Controlleranno le auto in entrata e in uscita con tanto di lettura targhe e segnalazione di veicoli sospetti L’assessore Paolucci: «Creiamo una sorte di cinta urbana per monitorare i movimenti da e per Lanciano»
LANCIANO. Ventisette nuove telecamere per controllare le auto in ingresso e in uscita e i punti sensibili della città. È il progetto “La Sicurezza prima di tutto”, che il Comune di Lanciano presenta alla prefettura di Chieti per l’ammissione a contributo e per la sottoscrizione del Patto per l’attuazione della sicurezza urbana. Il bando del ministero dell’Interno scade oggi.
«Nei giorni scorsi ho incontrato i vertici locali di polizia municipale, carabinieri, polizia, finanza, capitaneria di porto di Ortona e della Procura di Lanciano», spiega l’assessore alla sicurezza urbana Tonia Paolucci, «confrontandomi con tutte le forze dell’ordine che gravitano sul territorio, in merito alle azioni da condividere, ho posto subito il problema della videosorveglianza poiché era in scadenza il bando. La richiesta è stata quella di creare una sorta di cinta per monitorare gli ingressi e le uscite sul territorio comunale». A tale scopo nel progetto sono state inserite telecamere all’innesto della Fondovalle Sangro con il bivio di Colle Campitelli, nelle contrade Torre Sansone e a Villa Andreoli all’incrocio con via Tinari. Si tratta di impianti dotati di moderni ed efficaci strumenti tecnologici e informatici per la lettura delle targhe e la segnalazione dei veicoli sospetti o rubati, e in grado di interagire con il Sistema centralizzato nazionale targhe e transiti.
«Più volte le telecamere, spesso quelle dei privati, hanno aiutato le forze dell’ordine a trovare i responsabili dei reati commessi in città», sottolinea la delegata alla sicurezza, «sono un grande deterrente, anche nel caso di atti vandalici, come quelli che quotidianamente colpiscono l’ascensore di via Per Frisa, che provocano danni al patrimonio pubblico».
Per questo sarà controllata anche via Monte Maiella, finita nel degrado tra sporcizia e risse. «Una telecamera sarà installata nella zona dei box», conferma l’assessore Paolucci, «come anche sarà migliorata la presenza degli impianti in piazza Pace, altro luogo di ritrovo di giovanissimi, dove cercheremo di mettere in rete anche le telecamere del Consorzio universitario». Gli altri punti che saranno monitorati sono: la rotatoria in via Bergamo, all’entrata dall’area artigianale; l’incrocio tra via Del Mare e la Statale 84; il terminal bus di piazza Memmo; il quartiere Santa Rita; l’incrocio Santa Chiara-viale Cappuccini-via Spaventa; viale Cappuccini agli incroci con via Fagiani e via Calabrò; piazzale Cuonzo; la terrazza di largo Martiri delle Foibe; via Paul Harris alle Torri Montanare; il parco Diocleziano; piazza Garibaldi dal lato del mercato coperto; piazza Del Malvò; piazza San Lorenzo; piazza Unità d’Italia; largo San Giovanni; la zona dell’ex ippodromo (viale Rimembranze e viale Delle Rose); il quartiere Olmo di Riccio.
Il progetto ammonta a 200.860 euro e prevede la compartecipazione del Comune stimata, al momento, intorno ai 60mila euro. «Nel caso in cui il progetto non andasse a finanziamento, mi sto già muovendo per cercare nuovi canali», precisa Tonia Paolucci, «sia fondi europei che del Pnrr. Per questa amministrazione la sicurezza è una priorità. Ma è anche un settore da costruire ex novo, sia dal punto di vista economico, creando voci che in bilancio non esistevano, sia organizzativo, individuando le figure che gestiranno le telecamere e che si occuperanno della loro manutenzione. La sicurezza, poi, va intesa a 360 gradi», conclude l'assessore, «per questo stiamo ampliando la rete della pubblica illuminazione e abbiamo chiesto ad EcoLan di estendere la pulizia sia sul territorio urbano che extraurbano, senza incidere sul costo del servizio».
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