Sicurezza, le opposizioni accusano la giunta
I consiglieri di minoranza: «Gli episodi di delinquenza aumentano e voi non state facendo niente»
LANCIANO. «Gli episodi di delinquenza e di criminalità, come l’ultimo in piazza Del Malvò, continuano ad aumentare, nonostante a Palazzo di città oggi governi chi aveva fatto della sicurezza la propria bandiera». Vanno all'attacco della giunta guidata dal sindaco Filippo Paolini i consiglieri comunali di opposizione Giacinto Verna (Azione), Leo Marongiu e Rita Aruffo (Lanciano X tutti), Lorenzo Galati e Marusca Miscia (Partito democratico), Piero Cotellessa (Uniti X Lanciano), Dora Bendotti (Lanciano in comune), Davide Caporale (Lanciano vale) e Sergio Furia (M5S).
Dopo le rapine a mano armata in bar e tabacchi, un omicidio in strada e i pestaggi durante la “movida”, l'ultimo episodio che si registra in città è il rogo, quasi sicuramente di origine dolosa, di due auto nel centro storico. Mentre i carabinieri indagano, la politica si interroga sul tema sicurezza. La nuova amministrazione comunale aveva promesso un cambio di passo rispetto alla precedente, tanto da costituire un assessorato ad hoc. Il primo passo era quello di ampliare la rete della videosorveglianza, dalla quale è al momento esclusa proprio la zona del Malvò. Ma il progetto presentato dal Comune di Lanciano non ha ottenuto il finanziamento (200mila euro l'importo totale, cofinanziato al 50%) da parte del ministero dell'Interno. L'impegno della giunta è di provvedere ora con fondi di bilancio.
«Nonostante ci sia un assessore con delega alla sicurezza», intervengono i consiglieri di minoranza, «i vigili vengono spostati come amministrativi in altri uffici comunali; i presìdi fissi promessi in campagna elettorale e presentati nelle linee di programmatiche, non ci saranno per mancanza fondi; con un bilancio ancora da approvare gli investimenti futuri auspicati sulle telecamere saranno "molto futuri" e non immediati come avevano dichiarato. Eppure qualche mese fa consigliammo, vista la quasi impossibilità di essere finanziati, di prevedere una compartecipazione. Del resto l’assessore stessa sapeva che l’ultimo progetto bocciato difficilmente sarebbe stato finanziato. Purtroppo la giunta attuale, pur vantando in più occasioni capacità ed esperienza, non ha approfittato del nostro bilancio per fare una variazione e finanziare per intero tutto il sistema sicurezza e telecamere. Una scelta probabilmente dettata dal pregiudizio verso ciò che avevamo impostato noi, ma in ogni caso deleteria per Lanciano. Allora ci chiediamo», concludono gli esponenti di opposizione, «la sicurezza, che è stata il loro cavallo di battaglia per anni, in campagna elettorale era davvero solo uno specchietto per le allodole?».
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