Sicurezza, niente consiglio: minoranze dal prefetto
VASTO. «Rifiutare la convocazione del consiglio comunale sulla sicurezza dopo i gravi fatti di cronaca accaduti significa imbavagliare la voce dell’opposizione su un tema molto sentito dalla...
VASTO. «Rifiutare la convocazione del consiglio comunale sulla sicurezza dopo i gravi fatti di cronaca accaduti significa imbavagliare la voce dell’opposizione su un tema molto sentito dalla cittadinanza». Minoranze all’attacco dopo la conferenza dei capigruppo consiliari che ha declinato la richiesta di un consiglio straordinario e urgente. A chiederne la convocazione erano stati Alessandra Cappa (Unione per Vasto), Alessandro D’Elisa (gruppo misto), Francesco Prospero (Progetto per Vasto), Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro), Dina Carinci e Marco Gallo (Movimento5 stelle), Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An) e Nicola Del Prete (Vasto 2016). «Nella conferenza dei capigruppo abbiamo evidenziato con forza l’assoluta urgenza di convocare il consiglio alla luce dei gravi fatti di criminalità verificatisi in città», ricordano i consiglieri, «invocando, per l’ennesima volta, il rispetto degli obblighi di legge gravanti sul presidente del consiglio Giuseppe Forte. Ciononostante la maggioranza, supportata dal segretario comunale Rosa Piazza, ha deciso di ignorare i propri doveri, con l’evidente scopo di imbavagliare la voce dell’opposizione. Di fronte alle ridicole giustificazioni della maggioranza relative ai presunti costi, ribadiamo la rinuncia al gettone di presenza e l’invito a tutti i consiglieri di maggioranza a fare la stessa cosa». Le minoranze annunciano che nei prossimi giorni si rivolgeranno al prefetto e a tutte le autorità competenti. (a.b.)

