Sicurezza, summit dal prefetto

27 Novembre 2016

Furti, rapine e scippi: il rappresentante del governo convoca i sindaci di Vasto, San Salvo e Lanciano

VASTO. Aggressioni agli anziani, negozi e aziende svaligiate, furti a domicilio a tutte le ore e spesso con armi in mano. Vasto e San Salvo hanno bisogno di aiuto. Il prefetto Antonio Corona raccoglie l’appello dei sindaci.

Emergenza furti. Tornano a Vasto per trascorrere il weekend nella casa che hanno acquistato sulla riviera e non trovano più gli elettrodomestici. La scoperta del furto è stata fatta ieri ma i ladri potrebbero essere entrati in azione nei giorni scorsi. Due le case svaligiate. In un appartamento è stato portato via anche il frigorifero. Non passa giorno, ormai, che non si registri un furto o uno scippo. Sette gli ultimi episodi di cui la cronaca è stata informata.

La difesa fai-da-te. «La cosa peggiore è che i furti non fanno più notizia ma per chi li subisce sono spesso un trauma economico e psicologico», dice un settantenne di San Salvo che, a turno con una vicina, fa la sentinella per evitare di subire un furto mentre è fuori casa per la spesa. Ma la disavventura capitata giovedì sera al professionista che abita in corso Garibaldi e che si è ritrovato con tre ladri in camera da letto all’ora di cena armati di coltello, insegna che difendersi da soli non è sempre sicuro. «A mali estremi, estremi rimedi», rispondono però gli imprenditori di Piana Sant’Angelo che dormono ormai nelle loro aziende per scoraggiare le irruzioni ladresche. Gli appelli lanciati dal sindaco Tiziana Magnacca, così come le richieste di aiuto arrivate dal Frentano sono stati raccolti dal prefetto di Chieti, Antonio Corona, che ha convocato per giovedì prossimo, a Chieti, un summit con i sindaci di Vasto, San Salvo e Lanciano. Nel corso dell’incontro sarà valutata la situazione e il prefetto deciderà il da farsi. Più di cento imprenditori di San Salvo confidano nel rappresentante del Governo. «Lavorare tutto il giorno e non dormire più per i continui assalti della malavita pugliese non è più vita», dicono gli industriali.

Le vie della criminalità. «Il Vastese è un terra di confine. È il territorio abruzzese più vicino alla criminalità. Sono la prima a dire che la presenza dello Stato nel Vastese è importante», ha dichiarato una settimana fa il sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli, intervenuta a Vasto a un convegno sulla giustizia. San Salvo è la porta dell’Abruzzo spalancata verso territori dove la malavita impazza. Nel corso dell’ultimo furto a Piana Sant’Angelo i ladri hanno dimostrato che la fuga per le campagne dopo i colpi portati a segno spalanca le porte a rapide vie di fuga: la Trignina e altre due strade che conducono sulla riviera al confine con il Molise. Vasto e San Salvo chiedono posti di blocco e controlli nei punti più vulnerabili. Esattamente come avviene sull’autostrada A14. La cronaca insegna che è bastato un posto di blocco dei carabinieri all’uscita del casello Vasto nord qualche giorno fa per fermare un insospettabile corriere pugliese arrivato a Vasto con un chilogrammo di cocaina.

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