Sider Vasto riaccende i motori «Speranza per l’occupazione»

2 Settembre 2022

Il plauso dell’assessore comunale Bosco alla riapertura dell’acciaieria da parte del Gruppo Arvedi «Investire da noi in un momento storico complicato porta con sé uno spiraglio di ottimismo»

VASTO. La notizia dell'arrivo a Punta Penna del Gruppo Arvedi ha risollevato gli umori di operatori e lavoratori, ma anche dell'amministrazione comunale. Il gruppo che ha rilevato la Sider Vasto - chiusa dal 2015 - dopo l'acquisto a febbraio scorso degli Acciai Speciali Terni è diventato il primo produttore d'acciaio in Italia a zero emissioni di Co2. Particolare non da poco per un'area dove convivono industrie, turismo e ambiente. L'azienda ha già avuto un primo contatto con il sindaco Francesco Menna e l'assessore Anna Bosco che ha la delega alle politiche portuali.
«Indubbiamente», ha detto Bosco, «porta uno spiraglio di ottimismo l’ufficializzazione della notizia che arriva dal gruppo cremonese Arvedi per la scelta di investire sulla zona industriale di Vasto recuperando il sito della Sider Vasto. È importante soprattutto in un periodo storico, complicato, particolarmente complesso per le imprese. Una buona notizia anche per l’importantissima ricaduta occupazionale che offrirà al nostro territorio e per questo desidero augurare buon lavoro a tutta l’azienda e al suo management per la riattivazione e l’ammodernamento del grande sito esistente. In questi mesi», ha proseguito Anna Bosco, «anche l’ufficio della Zona economica speciale istituito in Comune e coordinato dal commissario straordinario Mauro Miccio, ha continuato a lavorare mettendosi a disposizione delle imprese. Ci sono stati diversi incontri in municipio con le imprese interessate a valutare o presentare nuovi progetti. Cruciale, è bene ricordarlo, sarà il lavoro che dovrà essere svolto per la realizzazione del cosiddetto ultimo miglio ferroviario e gli investimenti sul porto di Vasto».
Lo scorso luglio la giunta comunale ha sottoscritto il protocollo d’intesa per la realizzazione del collegamento tra la rete ferroviaria nazionale e il porto di Vasto con un investimento di 25 milioni di euro. «Il porto di Punta Penna», ricorda l'assessore con delega alle politiche portuali, «come sottolineato più volte dalle grandi e piccole aziende, rappresenta una fondamentale e strategica infrastruttura per rendere più competitivo e attrattivo il Vastese e per dare anche una spinta alle attività produttive che gravitano intorno ad esso».
L’intervento prevede la realizzazione di un binario in affiancamento all’attuale sede stradale di via Punta Penna con una lunghezza di circa 2,9 chilometri, di cui 470 metri circa in galleria artificiale. Il binario fa parte di un piano di potenziamento infrastrutturale, grazie al quale potranno entrare nel porto navi fino a 190 metri di lunghezza. L'arrivo del Gruppo Arvedi è la ciliegina sulla torta. Favorirà la crescita delle imprese e avrà, a detta degli esperti, un effetto positivo anche sullo scalo marittimo.
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