Sigaretta elettronica rotta, paura a scuola

14 Ottobre 2022

Panico al Vico per i malori in classe, ma è tutto ok. La preside: qui non si fuma, prendo provvedimenti

CHIETI. “Molto rumore per nulla”. Si potrebbe prendere in prestito il titolo della celebre commedia di Shakespeare per sintetizzare i minuti di panico vissuti ieri alle 13,30 al liceo Vico. Tutto inizia quando uno studente minorenne tira fuori in classe, al momento della pausa, una sigaretta elettronica che si rompe e ne fuoriesce un liquido che getta l’aula nel panico. In tanti pensano di trovarsi di fronte a qualcosa di nocivo e qualcuno accusa anche qualche malessere, iniziando a tossire, come se avesse respirato qualcosa di tossico. Viene avvertita la preside Paola Di Renzo che per prima cosa invia il responsabile per la sicurezza in classe.
«L’aula è stata sgomberata», dice la preside, «i ragazzi sono stati mandati a casa e noi abbiamo provveduto a ripulirla dai residui della sigaretta elettronica rotta, anche se effettivamente, tolto un po’ di liquido subito eliminato, non c’era più nulla». La preside, però, nota il clima di apprensione che si è generato e decide di chiamare il 118 per una maggior sicurezza. Arriva l’ambulanza e insieme ai sanitari anche polizia e vigili del fuoco, che analizzano l’aula e confermano che non c’è niente di tossico. Un alunno con problemi allergici viene accompagnato in pronto soccorso per dei controlli, ma poi torna a casa senza problemi. L’incidente della sigaretta si chiude dunque con un nulla di fatto. Ma, una volta ristabilito l’ordine, la preside pensa a conseguenze disciplinari: «La cosa non finisce qui», dice, «i ragazzi sanno che a scuola è vietato fumare. Anche con sigarette elettroniche». (a.i.)
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