Sigilli al cantiere della mega frana

Nel mirino della Forestale i lavori della Provincia sulla Ortona-Tollo, scattano anche le denunce
ORTONA. Dovevano essere dei lavori di messa in sicurezza dell’area, ma le operazioni, condotte con superficialità e con il mancato rispetto delle regole vigenti, hanno accresciuto il rischio per l’incolumità delle persone. Stiamo parlando del territorio di Contrada Lazzaretto, a Ortona, circa 2000 metri quadrati di terreno su cui la Provincia di Chieti era intervenuta per sistemare la zona, danneggiata da una frana venutasi a creare in seguito alle violenti piogge di novembre e dicembre scorsi. Dopo vari mesi di riqualificazione dell’area e la recente riapertura della strada al transito veicolare, i problemi sembravano risolti, fino a ieri, quando il Comando stazione Forestale di Ortona ha sequestrato l’intera superficie. I lavori, infatti, non hanno tenuto conto della sicurezza della scarpata a monte della stessa strada, rimodellata verticalmente e con movimenti terra e rocce da scavo non previsti né autorizzati. Queste, una quantità pari a 12mila metri cubi, nell’opera di rimozione dalla zona fatta oggetto di intervento erano state trasportate in una seconda area di circa 5mila mq, in località Arielli, contrada del comune di Ortona, anch'essa sottoposta a sequestro. In questo caso, l’accumulo di materiale ha determinato un potenziale pericolo per l'incolumità pubblica a causa della presenza, a ridosso del sito, dell'area golenale del Fiume Arielli, la cui naturale espansione è ora inibita dal deposito. Una beffa per tutti: per la Provincia che ha eseguito i lavori, per i residenti di contrada Lazzaretto che hanno dovuto vivere per quattro mesi con il disagio della chiusura di un tratto stradale nevralgico, e per l’ambiente, i cui vincoli derivanti dalla vicinanza alla costa, dalla dichiarazione di notevole interesse pubblico operante dagli anni ‘70 sul tratto di costa Ortonese e dalla presenza del Fiume Arielli, non sono stati rispettati. Ma non è tutto. Un altro sequestro, infatti, sempre per mano del Comando Forestale di Ortona, è stato operato nel comune di Poggiofiorito. Un’area agricola, privata, con un’estensione di 14mila mq, caratterizzata dalla presenza di terreni saldi, arbusti con evidenti funzioni protettive, e bosco, è stata stravolta da ingenti lavori di sbancamento e ricarichi di terreno, da realizzazione di strade all'interno della folta vegetazione e dal disboscamento per oltre 2000 mq. Le seguenti illecite attività erano finalizzate alla creazione di un vigneto, senza tuttavia tener conto minimamente della necessità di autorizzazioni degli Enti preposti, ovvero di valutazioni utili alla salubrità dell'ambiente. Anche in questo caso si tratta di un duro colpo per quel che riguarda la tutela dei paesaggi rurali. Ma con le attività poste in essere, le autorità hanno smascherato un’altra possibile fonte di pericolo per l’incolumità pubblica, dovuta alla sempre più frequente mancanza di rispetto delle norme ambientali.
Alfredo Sitti
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