Silicone nelle serrature delle case

17 Luglio 2015

Dopo i vetri rotti a pallonate i vandali alzano il tiro: di notte prendono di mira i portoni degli anziani

VASTO. Offendono, procurano danni e se ti ribelli si vendicano distruggendo ciò che hai. Accade nel cuore di Vasto, nel bellissimo quartiere di Santa Maria Maggiore.

Un cuore ferito dai soprusi e umiliato dalla prepotenza di un gruppo di giovani che sta terrorizzando i residenti con angherie e minacce. Rischiano fino ad un anno di arresto e 309 euro di multa, oltre al risarcimento del danno i giovani che martedì sera dopo aver infastidito i residenti del centro storico con una serie di pallonate contro le finestre hanno danneggiato con il silicone l'ingresso di abitazioni e garage.

A sancirlo è l'articolo 635 del codice penale. La pena diventa più severa se i danni vengono procurati al patrimonio pubblico. Eppure i teppisti sfidando le istituzioni e le forze dell'ordine continuano a mortificare la città e i cittadini. Dopo aver rotto le finestre a pallonate e imbrattato i muri con scritte oscene e parolacce hanno deciso di alzare il livello degli atti vandalici riempiendo le serrature delle porte di case e garage con il silicone. Le vittime hanno provato a togliere in tutti i modi i "tappi" di silicone , poi sono state costrette a chiamare un fabbro.

«Qualcuno ci aiuti non ce la facciamo più», chiedono sfinite le famiglie. Una delle vittime è andata dai carabinieri per sporgere denuncia a nome di tutte le vittime e spera che i militari aprano un'inchiesta su un fenomeno che sta diventando un incubo per la popolazione. I danni procurati con il silicone sono infatti solo l'ultimo atto di una lunga storia di angherie e soprusi che va avanti da tempo Urla, schiamazzi e persino lampioni divelti.

Il risultato è sconfortante: viali sporchi nell’area verde frequentata prevalentemente dai residenti della zona e accanimento contro case e cose. «Distruggere è diventato il divertimento più gettonato per le comitive di scellerati che non perdono occasione per farlo», protestano i cittadini. Qualche anziano non appena sente le urla si nasconde per paura. «Perché dovremmo esporci?», chiedono. «Le nostre denunce cadono nel vuoto. Senza contare possibili ritorsioni. La spedizione del silicone lo dimostra», rimarcano alcuni pensionati. Se agli atti vandalici si unisce il mancato rispetto delle più elementari regole di buona educazione, il risultato è davvero deprecabile. Il centro storico è diventato l’emblema del degrado. Il problema dei teppisti è comunque diventato piuttosto serio.

Non passa giorno in cui non venga registrato un atto vandalico.I cittadini tornano ad invocare l'accensione della videosorveglianza più volte promessa ma a tutt'oggi una chimera. «L'arma migliore, anzi indispensabile, è la videosorveglianza», affermano le forze dell'ordine. «La telecamera coglie e ferma la flagranza del reato». I responsabili oltre alla pena sono condannati anche a risarcire i danni procurati. Amministrazione, pubblici uffici , enti pubblici e privati dovrebbero in sinergia «accendere» le videocamere su centinaia di obiettivi. (p.c.)