Simulano l’attentato lanciando gavettoni
Nei guai tre ragazzi di Chieti, colpiscono in via Toppi due turisti fuggiti dalla Francia per paura dell’Is
CHIETI. Se non ci fossero l’Is, gli attentati e la paura che paralizza l’Europa, sarebbe solo uno scherzo. Una banale goliardata. Ma per tre ragazzi di Chieti, due maggiorenni e un minorenne dello Scalo, è andata a finire male. Anzi malissimo. Lanciano gavettoni passando con l’auto, sabato notte, in via dei Toppi, il regno della movida cittadina. E prendono in pieno due clienti di un locale, seduti al tavolino per consumare una bevanda.
Per sfortuna dei tre goliardici quelli non erano clienti qualunque ma due francesi di fatto “fuggiti” dal loro paese perché terrorizzati dagli attentati dell’Is, dei lupi solitari oppure di quelli psicopatici. Anche l’altra notte a Chieti hanno riprovato la stessa paura. Buon per loro non poteva trattarsi di bombe lanciate da un’auto in corsa da tre pericolosi terroristi ma di “volgarissimi” gavettoni.
Eppure i tre ragazzi, colti da un raptus di goliardia del sabato sera, sono finiti nei guai seri con la giustizia perché prima del raid in via Toppi ne hanno combinata un’altra ben più grave. Si erano infatti piazzati in via Madonna della Misericordia per fare il tiro a segno contro un mezzo pubblico della Panoramica.
Non hanno però usato per il loro gioco pericoloso dei palloncini pieni d’acqua ma delle mele che hanno persino infranto un vetro del mezzo ferendo l’autista. Morale della storia, la squadra volante della questura si è messa subito a caccia dei tre e domenica ha rintracciato vicino allo stadio la vecchia Fiat Punto segnalata nei due episodi di sabato. Con una domanda astuta, praticamente un bluff («Siete voi i colpevoli, una telecamera vi ha ripreso») i poliziotti del 113 hanno quindi fatto confessare i tre. Che sono stati denunciati per danneggiamento aggravato, interruzione di pubblico servizio (per aver messo fuori uso, a Madonna degli Angeli, il bus urbano) e il minorenne scalino anche per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. La doppia goliardata finisce in tribunale. (l.c.)

