Simulazioni e pazienti finti per formare medici veri
CHIETI. Pazienti finti per formare medici e infermieri veri. Questo il nucleo centrale del congresso “La simulazione nella formazione medica: dalle scuole di medicina alle professioni sanitarie”, che...
CHIETI. Pazienti finti per formare medici e infermieri veri. Questo il nucleo centrale del congresso “La simulazione nella formazione medica: dalle scuole di medicina alle professioni sanitarie”, che si terrà lunedì 13 dalle 8,30 nell’auditorium dell’Università d’Annunzio. A organizzarlo il professor Paolo Innocenti, direttore della scuola di specializzazione in chirurgia generale dell’ateneo. Alcune esigenze di fondo, di fronte alla situazione attuale in merito, animano le ragioni dell’iniziativa. «La pratica di utilizzare il malato come “strumento didattico” ha perso oggi molta forza a causa di un diverso sistema organizzativo dei nostri ambienti di cura, ma anche perché si sono introdotte procedure via via più invasive che hanno reso meno difendibile la pratica sul malato», dicono gli organizzatori. La formazione attraverso la simulazione al contrario «è una modalità didattica che si è andata affermando anche grazie agli sviluppi nel campo dell’ingegneria, oggi applicabile a qualsiasi stadio del percorso formativo e di educazione medica continua», proseguono. Un dibattito sicuramente stimolante, che durerà fino al pomeriggio e che si avvarrà dei contributi di prestigiosi docenti. (e.r.)

