Sindaco condannato La minoranza: «Devi dimetterti»
CASALBORDINO. «Il sindaco si astenga dal commentare le sentenze, che vanno sempre rispettate, nel bene e nel male, e faccia un gesto coraggioso: rimetta il mandato». Il gruppo consiliare “Vivi...
CASALBORDINO. «Il sindaco si astenga dal commentare le sentenze, che vanno sempre rispettate, nel bene e nel male, e faccia un gesto coraggioso: rimetta il mandato». Il gruppo consiliare “Vivi Casalbordino” chiede le dimissioni del primo cittadino dopo la lettera aperta che Remo Bello ha scritto ai suoi compaesani definendo “ingiusta” la sentenza della Corte dei Conti che lo ha condannato, insieme all’assessore Antinoro Piscicelli e al dirigente del settore lavori pubblici, Massimo Gigliotti, a risarcire la somma di 40mila euro (oltre agli interessi legali) per danno erariale da suddividersi tra di essi secondo le seguenti quote: 6.000 euro ciascuno per i due amministratori e 28mila euro per il tecnico comunale. La vicenda ricostruita dai giudici contabili fa riferimento ai lavori di pavimentazione in via Roma-corso Garibaldi-piazza Garibaldi, appaltati dal Comune durante la precedente amministrazione di centrodestra, a un’associazione temporanea di imprese (Tenaglia srl e fratelli Menna snc). «Se risollevare le sorti di questa comunità significa sperperare pubblico denaro, per favore lasci tutto come ha trovato», replica la minoranza, «invece di dichiarare ingiusta la condanna, sostenendo pregressi errori progettuali e di direzione lavori, stranamente non rilevati dagli inquirenti e non riscontrabili in sentenza, faccia un gesto di umiltà e si faccia da parte per non arrecare più danni ai cittadini e a se stesso. Faccia un gesto coraggioso, rimetta il mandato». (a.b.)
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