Sindaco e prefetto hanno cantato Vasco

Il 2 giugno a sorpresa: Di Primio e Corona si esibiscono al Marrucino con «Albachiara». Premiato alla villa il centenario De Luca
CHIETI. «Una grande festa che ci unisce tutti. Ci siamo riconosciuti allora e ci riconosciamo oggi nel 2 Giugno, festa della Repubblica». Al termine di una manifestazione che ha saputo stupire, emozionare e soprattutto coinvolgere la cittadinanza, il prefetto Antonio Corona ha chiuso con queste parole la cerimonia ieri alla villa comunale, davanti al monumento dei caduti. Il luogo era quello solito, ma l’evento ha riservato più di una sorpresa. A partire dal concerto del primo giugno al Marrucino.
Sul palco c’erano il coro dell’ateneo presieduto da Carmen Della Penna e diretto dal maestro Giacinto Sergiacomo, accompagnato al pianoforte dalla consueta maestria di Michele Di Toro. Nel ruolo di presentatore e cantante c’era il prefetto Corona che però questa volta ha voluto con lui un altro presentatore d’eccezione: il sindaco Umberto Di Primio. E così i due hanno chiuso il concerto cantando insieme «Albachiara» di Vasco Rossi, non proprio un canzone canonica per una festa della Repubblica e per un sindaco come Di Primio.
Ieri, invece, la sorpresa è iniziata con gli abiti realizzati e indossati dagli studenti “Pomilio”: i ragazzi in abito scuro accompagnavano tre ragazze vestite di azzurro (con uno scialle bianco, uno rosso e uno verde) e una vestita di bianco con il tricolore sulle spalle, che poi è stato issato al momento dell’alzabandiera.
I ragazzi (Jocelyn De Luca, Nelda Ciommi, Andrea Castellucci, Claudia Palanza, Angelica Aceto, Daniele Chiola e Dayana Marku) erano accompagnati dalla preside Anna Maria Giusti e dalle insegnanti Giovanna Perfetti e Marianna Zuccarini, quest’ultima moglie dell’onorevole Fabrizio Di Stefano, anche lui nel parterre delle autorità. Aperto dai motociclisti delle forze dell’ordine, il corteo ha sfilato per il Corso tra gli stand delle forze dell’ordine. Dai vigili urbani, alla finanza, alla forestale (che ha portato anche due meravigliosi cavalli neri), all’aeronautica, ai carabinieri (con i bimbi molto incuriositi dal robottino degli artificieri), all’esercito, alla polizia (che ha mandato in volo l’elicottero Ab 212 Agusta), all’esercito, alla polizia penitenziaria e alla Croce rossa.
La cerimonia alla villa è stata aperta dal prefetto accompagnato dal comandante provinciale dell’Arma, Luciano Calabrò, e dal colonnello Domenico Di Biase. Sventolando bandierine tricolore, sono poi arrivati i bimbi delle scuole teatine (peccato che non tutte abbiano aderito). Il direttore del Piccolo Teatro dello Scalo, Giancamillo Marrone, ha letto alcuni brani, mentre Cinzia Di Vincenzo ha condotto la cerimonia della consegna delle medaglie agli internati nei campi nazisti. Medaglie alla memoria a Rocco Di Lizio di Giuliano Teatino e Alfredo Di Ilio di San Giovanni Teatino. Altre due medaglie a Giuseppe Salvatore di Crecchio (ritirata dai nipoti Giuseppe e Antonella) e a Nicola De Luca di Chieti, 100 anni appena compiuti, molto ben portati.

