Sindaco sotto choc Sit-in del personale
SANTA MARIA IMBARO. «Sono scioccata e amareggiata, nessuno mi aveva avvisato di nulla, sono venuta a conoscenza della liquidazione del Negri Sud leggendo il Centro». È sconvolta Mariella Di Nunzio,...
SANTA MARIA IMBARO. «Sono scioccata e amareggiata, nessuno mi aveva avvisato di nulla, sono venuta a conoscenza della liquidazione del Negri Sud leggendo il Centro». È sconvolta Mariella Di Nunzio, sindaco di Santa Maria Imbaro che ieri, appresa la notizia dal giornale, si è precipitata all’incontro con i commissari liquidatori previsto nel pomeriggio. «Mi hanno detto che non c’è più nulla da fare», racconta, «il Negri Sud è di fatto morto. Le ricerche in corso sono state tutte interrotte. Ho cercato di spiegare che non si tratta di spegnere semplicemente un interruttore, che ci sono progetti che vanno portati a termine e che si utilizza materiale cellulare, ma non c’è stato niente da fare. Sono sorpresa anche del fatto che nessuno mi abbia convocata finora».
Il primo cittadino si è informato anche sulla destinazione d’uso dell’immobile che insiste sul territorio di Santa Maria Imbaro, ma la risposta è stata che si tratta di un immobile provinciale con una destinazione d’uso per la ricerca che il Comune non può in nessun modo modificare. «Sono preoccupata», aggiunge Di Nunzio, «questa è una perdita enorme per l’intero comprensorio».
Intanto i sindacati Filcams Cgil, Fisascat hanno confermato la presenza di due esposti in Procura - a cui si è aggiunto quello del commissario straordinario Luciano Fratocchi- per accertare eventuali responsabilità nella crisi del Negri Sud. Si tratta di due denunce presentate il 29 ottobre e il 25 novembre. Numerosi i punti evidenziati e corredati da documenti ufficiali. Oltre alla trasformazione da consorzio in fondazione e al ripianamento delle perdite che doveva avvenire in maniera imprescindibile prima del fatidico passaggio giuridico, le sigle sindacali hanno chiesto di far luce su altri aspetti. Come ad esempio l’aumento esponenziale del debito, inspiegabile se si pensa che negli ultimi cinque anni, fino al maggio del 2014, il costo del personale era a carico dell’Inps con le varie richieste di cassa integrazione e non a carico dell’istituto. I magistrati dovranno far luce anche sul fatto che alcuni progetti di ricerca, anche se finanziati, siano stati respinti o non approvati e se fosse lecito e legale utilizzare risorse finalizzate a borse di studio per scopi diversi. «Questa è stata da sempre una storia torbida», affermano i sindacati, «dove i grandi dirigenti del centro, sia privati e sia pubblici, non sono riusciti a produrre un piano di rilancio praticabile tale da delineare una strategia concreta, concertata e credibile».
Da oggi i dipendenti del Negri Sud sono in presidio permanente nella sede di Santa Maria Imbaro.
Della chiusura del centro si è interessata anche la senatrice Pd Stefania Pezzopane che ha presentato un’interrogazione ai ministri del Lavoro e dell’Università e della ricerca scientifica. (d.d.l.)
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