Sindaco stroncato da un malore «Era felice per un progetto finito»

8 Dicembre 2021

Il racconto di Gianluca Castracane, vice di Alfredo Salerno morto a 55 anni mentre era in municipio «All’improvviso si è accasciato». La camera ardente oggi dalle 14 in sala consiliare. Domani il funerale

FALLO. Un paese in lutto, attonito, ammutolito. Fallo si preparava a vivere questo periodo di feste, l’Immacolata e poi il Natale: il ritorno dei parenti e degli amici, la ricomposizione degli affetti più cari. La morte del sindaco Alfredo Salerno è stata come un pugno nello stomaco che lascia senza fiato e doloranti. Salerno, 55 anni, è morto lunedì scorso, nella sua stanza, in municipio, mentre era al lavoro per la sua comunità. A portarselo via è stato un malore fulminante e spietato. Oggi nell’ospedale di Chieri verrà eseguita l’ispezione esterna.
IL RACCONTO DEL VICESINDACOUno degli ultimi a vedere vivo Alfredo è stato Gianluca Castracane, il vicesindaco. «Ero andato via da una decina di minuti dal Comune. Alfredo stava lavorando a un progetto di comunità energetica e ne abbiamo parlato. Come al solito», racconta Castracane, «è stato coinvolgente ed entusiasta. Verso le 16.20 mi hanno chiamato dicendomi che qualcosa era successo al sindaco. Mi sono precipitato in municipio, sono corso nell’ufficio del sindaco: Alfredo era disteso per terra, stavano provando a rianimarlo. Più passavano i minuti e più capivo la gravità della situazione. Mi sono reso conto che Alfredo non rispondeva alle sollecitazioni. Intorno alle 17 hanno ne hanno annunciato la morte. Non riesco ancora a realizzare che il nostro sindaco non ci sia più. È una grave perdita per Fallo e il territorio. Dico solo che Alfredo era altruista e buono».
IL DECESSOSalerno lunedì pomeriggio era a lavoro nel suo ufficio. È stata una stagista a sentire, da un’altra stanza, alcuni lamenti. È corsa e lo ha trovato riverso sulla scrivania. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi, ma tutto è stato inutile. La salma del sindaco è stata portata all’ospedale di Chieti per l’esame esterno disposto dalla Procura di Lanciano. Da lunedì pomeriggio l’ufficio di Salerno è chiuso a chiave e lo sarà fino all'esito dell’ispezione.
IL CORDOGLIO
«Con profondo dolore e incredulità diamo la notizia della prematura scomparsa del nostro caro sindaco Alfredo Salerno. Un avvenimento che ha sconvolto tutta la nostra comunità, una persona che amava il suo paese con tutto se stesso ed era sempre in prima persona al servizio dei propri cittadini con onestà e spirito di iniziativa»: così è scritto sulla pagina Facebook del Comune. La camera ardente, sarà allestita in municipio oggi dalle 14 alle 22. Il funerale domani alle 10.30 nella chiesa di San Giovanni Battista Oltre alla sua comunità, piangono la morte di Alfredo, la moglie Carla Marchetti, la mamma Anna, la sorella Franca e il fratello Angelo.
ATTESTATI DI STIMACentinaia i messaggi di cordoglio di sindaci e cittadini che hanno conosciuto Salerno; anche da fuori regione: «Vivo a Roma, amo l'Abruzzo e ho conosciuto l'originale esperienza di Fallo di cui Alfredo era uno dei creatori. Serrate le file, Alfredo non sarebbe felice che il percorso che lui ha intrapreso dovesse smarrirsi», scrive Vincenzo su Facebook. Il cordoglio dell'associazione Borghi autentici d'Italia: «Ci uniamo al dolore della famiglia e della comunità per la prematura scomparsa di Alfredo Salerno, sindaco del Borgo autentico di Fallo e delegato regionale. Un primo cittadino esemplare, sempre in prima fila per la sua comunità e con tanta voglia di rendere grande il suo piccolo borgo. Ricorderemo per sempre la sua generosità e la sua forza d’animo. Una grave perdita per il territorio abruzzese e per la comunità dei Borghi autentici d’Italia». Diversi anche i messaggi in inglese: Salerno era riuscito a far arrivare Fallo oltre i confini nazionali dopo che le star di Hollywood, Michael Madsen e William Baldwin, hanno comprato casa nel piccolo centro che si affaccia sulla valle del Sangro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA